Due settimane. Tanto è passato da quando Gerry Cardinale ha azzerato la dirigenza e sollevato Massimiliano Allegri dall’incarico, dando il via alla nuova rivoluzione rossonera. Eppure il Milan si presenta oggi privo di un amministratore delegato, di un direttore tecnico, di un direttore sportivo e di un allenatore. Quattro caselle vuote da riempire con il mercato estivo che bussa alla porta e una stagione da costruire da zero. Il tempo stringe, e il club di via Aldo Rossi non può più permettersi il lusso delle riflessioni: come riporta La Gazzetta dello Sport, i profili emersi con più forza sono Oliver Glasner in panchina e Ralf Rangnick come direttore tecnico.
Glasner ha già incontrato Cardinale: ora aspetta la chiamata decisiva
L’allenatore austriaco, reduce dall’addio al Crystal Palace, ha già messo il Milan in cima alla lista delle proprie preferenze. La settimana scorsa si è tenuto un incontro con Cardinale e Zlatan Ibrahimovic: un confronto lungo e approfondito, in cui Glasner ha illustrato la sua idea di calcio, descritta dalla Gazzetta come profondamente diversa da quella di Allegri, e ha passato in rassegna più aspetti della rosa rossonera. Ora il tecnico attende di essere richiamato per un nuovo summit, quello che potrebbe trasformarsi nella chiusura definitiva dell’accordo. La volontà c’è, l’attesa anche.

Rangnick vuole pieni poteri: nessun compromesso sulla struttura
Sul fronte dirigenziale, Ralf Rangnick rappresenta il nome più caldo per il ruolo di direttore tecnico. Il tedesco è attualmente negli Stati Uniti impegnato nella preparazione del Mondiale con la nazionale austriaca, ma la possibilità di prendere in mano l’intera area tecnica del Diavolo lo intriga seriamente. Eppure Rangnick non si siede al tavolo senza garanzie: tra le condizioni che avrebbe già dettato figurano pieni poteri e massima autonomia nelle scelte, inclusa quella sull’allenatore, sul direttore sportivo e naturalmente sui giocatori. Un profilo che non accetta mediazioni, il che rende la trattativa delicata quanto interessante.

Alaba il primo nome: si libera a zero dal Real Madrid
Nell’orbita Rangnick entra anche un possibile primo colpo di mercato. David Alaba, difensore che si libererà a parametro zero dal Real Madrid, è il capitano proprio dell’Austria guidata dal tecnico tedesco: un rapporto consolidato, una conoscenza reciproca profonda. Nelle scorse settimane il suo nome è stato proposto a diversi club, Milan compreso.

Non è un mistero, e non è casuale che il suo profilo torni a circolare con forza proprio nel momento in cui Rangnick si avvicina a via Aldo Rossi. Esperienza internazionale, mentalità da vincente e costo di acquisto pari a zero: le caratteristiche giuste per aprire un nuovo ciclo.