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Milan, Giménez già ai titoli di coda: stagione compromessa e futuro in bilico

4 min di lettura

Da investimento chiave a oggetto misterioso: l’infortunio e le nuove gerarchie offensive spingono il messicano verso l’addio

Al Milan il tempo corre più veloce che altrove, soprattutto quando le aspettative diventano un peso. E nel caso di Santiago Giménez, quel tempo sembra essersi già consumato. A distanza di dodici mesi dal suo sbarco in rossonero, l’attaccante messicano rischia seriamente di aver già chiuso il suo capitolo milanese, nonostante un investimento da quasi 35 milioni e un contratto lungo.

Milan, il caso Giménez: da uomo della svolta a rebus irrisolto

Quando arrivò a gennaio 2025 dal Feyenoord, Giménez rappresentava una scelta identitaria: un centravanti giovane, prolifico, destinato a incarnare il rilancio voluto dalla proprietà americana dopo una prima parte di stagione complicata. Oggi, però, il quadro è radicalmente diverso. Zero gol in campionato, rendimento altalenante e un’involuzione che lo ha progressivamente fatto uscire dalle rotazioni. Il Milan aveva già provato a trovargli una nuova destinazione in estate. Segnale chiaro: la fiducia non era mai tornata pienamente.

La caviglia, l’operazione e una stagione che scivola via

La parabola si spezza definitivamente a fine ottobre. Contro l’Atalanta, Giménez è costretto a uscire per un problema alla caviglia destra, un fastidio che – secondo il suo entourage – si trascinava da tempo. Prima la scelta di una terapia conservativa, poi il rientro in gruppo il 10 dicembre e infine la decisione drastica: intervento chirurgico dopo appena nove giorni. Una sequenza che ha tolto continuità, fiducia e prospettiva. E che ha portato Massimiliano Allegri a essere netto.

“Starà fuori 3-4 mesi”

Alla vigilia della gara con il Cagliari, Allegri non ha lasciato spazio a interpretazioni: stagione quasi compromessa. Tradotto: rientro ipotetico tra aprile e maggio, forse in tempo per il rush finale, forse no. Troppo tardi per incidere davvero, abbastanza per riaprire il dossier futuro.

Il Milan cambia strada davanti

Non è un caso se il club si è mosso in anticipo. A fine dicembre è arrivato Niclas Füllkrug in prestito dal West Ham United, mentre attorno a Christopher Nkunku continuano a circolare voci di mercato, con il Fenerbahçe alla finestra. Scelte che raccontano una direzione chiara: l’attacco del Milan è destinato a cambiare pelle, indipendentemente dal recupero del messicano.

Mondiale come vetrina, addio come scenario

Se i tempi di recupero saranno rispettati, Giménez potrebbe rientrare giusto in tempo per restare nei radar del ct del Messico Javier Aguirre in vista dei Mondiali 2026. Ed è proprio quella vetrina a rendere plausibile l’ipotesi di una separazione estiva. Nonostante un contratto fino al 2029, il Milan – con Allegri in panchina e Igli Tare alla direzione sportiva – aveva già lavorato per trovargli una nuova collocazione. Lo scambio con Artem Dovbyk non si è concretizzato, ma il mercato non manca: Inghilterra e Germania restano piste credibili.

Pulisic e Leão: il contesto che cambia tutto

A rendere il ritorno di Giménez ancora più complicato è il contesto tecnico. Christian Pulisic è diventato il miglior marcatore stagionale, mentre Rafael Leão è stato reinventato da Allegri come attaccante centrale, con risposte incoraggianti. In un Milan che ha già trovato nuove gerarchie offensive, Giménez appare sempre più fuori tempo massimo. Non per mancanza di talento, ma per una somma di fattori che nel calcio non fanno sconti: infortuni, scelte tecniche, contesto. Un anno fa sembrava l’inizio di una storia lunga. Oggi, somiglia a un capitolo già chiuso.

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