A poche ore da Milan-Genoa, valida per la 19ª giornata di Serie A, il messaggio che filtra dall’ambiente rossonero è diretto: nessun calcolo, si va con i migliori. Dopo il successo dell’Inter a Parma e il pari del Napoli con il Verona, la classifica impone risposte immediate. E Massimiliano Allegri sembra intenzionato a darle senza esperimenti. Il Milan si presenterà in campo con il suo 3-5-2 più affidabile, una scelta che parla di equilibrio e solidità prima ancora che di spettacolo.
Allegri punta sull’undici di riferimento
La linea è stata tracciata già in conferenza stampa e confermata nelle ore successive. Davanti a Mike Maignan, il terzetto difensivo sarà quello rodato, con Fikayo Tomori, Matteo Gabbia e Strahinja Pavlović. Sulle corsie spazio a Alexis Saelemaekers e Bartesaghi, chiamati a garantire ampiezza e copertura.
In mezzo al campo il Milan si affida a un mix di fisicità, gestione e leadership: Youssouf Fofana davanti alla difesa, con Luka Modrić e Adrien Rabiot a dare ritmo e sostanza. In attacco, per la seconda volta in campionato, Allegri rilancia la coppia Christian Pulisic-Rafael Leão, scelta che punta a qualità e strappi più che al peso specifico dell’area.
Assenze mirate, nessuna emergenza
L’elenco degli indisponibili non cambia il piano gara. Fuori Santiago Giménez, fermo da tempo, e Christopher Nkunku, ancora alle prese con i postumi dell’infortunio rimediato contro il Verona. Nessun allarme invece per Ruben Loftus-Cheek, regolarmente a disposizione nonostante una gestione prudente nei giorni precedenti. Il Milan arriva dunque all’appuntamento senza alibi strutturali, con l’obbligo di trasformare il possesso e la solidità in tre punti pesanti.
Genoa, De Rossi porta un gruppo giovane e compatto
Dall’altra parte, il Genoa di Daniele De Rossi si presenta a San Siro con un gruppo ampio e giovane, costruito per reggere l’urto e sfruttare eventuali spazi. I rossoblù sanno di partire sfavoriti, ma anche che una partita ordinata può trasformarsi in trappola per chi ha l’obbligo di vincere. Il Milan però guarda più a sé stesso che all’avversario. La missione è chiara: restare agganciati all’Inter e tenere il Napoli a distanza, senza perdere quella continuità che Allegri considera la vera moneta del campionato.

