Milan, l’intervento in difesa di Allegri: “Contro di lui una campagna antipatizzante”

Il pensiero netto di Zazzaroni sull'esonero del tecnico livornese dopo la mancata qualificazione in Champions

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Alla fine, ha pagato anche Allegri. Il tecnico che solo undici mesi fa era stato scelto per risollevare un Milan sprofondato all’ottavo posto in classifica non è riuscito a salvarsi dal terremoto odierno di casa rossonera, venendo esonerato dalla proprietà. Si è parlato a lungo di lui durante la stagione, spesso colpevolizzato di non aver dato alla squadra un gioco degno di nota e, nel momento in cui l’obiettivo della qualificazione in Champions League è definitivamente sfumato, la separazione è parsa inevitabile.

Le divergenze con la società

Le cronache milaniste raccontano di un allenatore che nel corso degli ultimi mesi aveva avuto frizioni con la dirigenza, giudicata poco attenta a proteggere il lavoro e gli equilibri della squadra. Non solo in sede di mercato, per quanto la vicenda Mateta (trattato personalmente da Furlani, bypassando il parere del tecnico e di Tare, ndr) lo abbia molto infastidito. Poche settimane fa è addirittura filtrata l’indiscrezione di una lite tra Allegri e Ibrahimovic, scatenata dal fatto che il livornese avrebbe scoperto alcune trame scorrette del senior advisor di Redbird per metterlo in cattiva luce agli occhi di squadra e stampa.

Proprio in virtù di questo marasma, la sensazione è che Allegri sarebbe stato in bilico anche con l’ingresso in Champions: il suo contratto avrebbe visto scattare automaticamente la proroga di un anno, ma poco sarebbe cambiato. La debacle con il Cagliari ha semplicemente velocizzato il processo e di questo ha voluto parlare anche il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni, con un lungo post sul suo profilo Instagram.

L’intervento a difesa del tecnico

“Sabato avrebbe potuto scegliere tra la permanenza al Milan, la Nazionale e il Napoli. Due giorni dopo, per un finale di stagione negativo e una qualificazione Champions persa per un punto, è diventato il puzzone. Perché?”. Zazzaroni non usa mezze parole per tutti quelli che hanno criticato Allegri da inizio stagione, quasi per partito preso: “58 anni, 6 scudetti, varie coppe, due finali Champions e una sola volta in carriera – questa – fuori dal torneo più nobile, eppure è trattato come Satana per la campagna antipatizzante di ossessionati e frustrati. Per il gioco, dite? Un punto in più è del gioco non avrebbe parlato nessuno. Meritiamo l’estinzione calcistica”.

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