La cura Massimiliano Allegri ha ufficialmente guarito la difesa del Milan. Dopo un triennio caratterizzato da numeri definiti “terrificanti” per una pretendente al titolo, il cambio di rotta tattico impresso dal tecnico toscano sta portando i rossoneri ai vertici della solidità difensiva in Serie A.
DALLA CRISI ALLA COMPATTEZZA – Secondo un’analisi pubblicata oggi da Tuttosport, il Milan ha chiuso un ciclo triennale (2022-2025) in cui aveva sistematicamente subito più reti delle partite giocate: 131 gol incassati in 114 match, con una media di 1,15 a partita. La svolta è arrivata con il passaggio alla difesa a tre e l’abbassamento del baricentro, strategie che hanno permesso di ottimizzare gli interpreti già in rosa (con l’unico innesto di rilievo di De Winter). I risultati sono immediati: nelle prime 23 giornate di questo campionato, le reti subite sono appena 17, crollando a una media di 0,74 a partita. Attualmente, solo la Roma (14) e il Como (16) vantano una retroguardia meno battuta.
MAIGNAN RIGENERATO: RECORD DI GOL EVITATI – Il simbolo di questa rinascita è Mike Maignan. Sotto la guida di Allegri e del preparatore dei portieri Claudio Filippi, il francese ha ritrovato lo smalto dei giorni migliori, coronato dal recente rinnovo contrattuale fino al 2031. I dati statistici confermano il ritorno ai massimi livelli europei:
- Clean sheet: già 9 in questa Serie A (contro i 12 totali dell’intera scorsa stagione).
- Gol evitati: la metrica degli Expected Goals (xG) rivela un dato impressionante di 9.43 gol salvati, un balzo netto rispetto al passivo di -3.41 registrato alla fine dello scorso campionato.
Il nuovo assetto tattico non ha solo protetto la porta, ma ha restituito fiducia al capitano rossonero, trasformando quella che era una “difesa colabrodo” nel punto di forza della corsa scudetto del Milan.