Il nuovo corso del Milan targato Massimiliano Allegri e Igli Tare inizia con un passo falso che non lascia indifferenti. Al Meazza, i rossoneri sono stati battuti da una Cremonese coraggiosa e ben organizzata, un risultato che riapre vecchie ferite e sottolinea limiti già emersi nella scorsa stagione.
A peggiorare la serata, arriva la statistica fornita da Opta: il Milan non ha vinto in quattro delle ultime otto gare d’esordio in Serie A, collezionando due pareggi e due sconfitte, comprese le ultime due consecutive. Un trend che si trasforma in un monito pesante per una squadra che punta al riscatto dopo l’ottavo posto della scorsa annata.
Allegri, ritorno amaro a San Siro
Il tecnico livornese tornava protagonista a San Siro dopo 14 anni, ma l’accoglienza del campo non è stata quella sognata. La sua squadra è apparsa spenta, disordinata e dipendente dai lampi di Rafael Leao, unico in grado di creare veri grattacapi alla difesa avversaria. L’entusiasmo visto in Coppa Italia contro il Bari è evaporato nel giro di 90 minuti, lasciando spazio a incertezze e fragilità.
Tra i peggiori in campo, Santiago Gimenez, fantasma nell’attacco rossonero: poco incisivo, privo di determinazione e neutralizzato dalla straordinaria prova di Caleb Okoli, autore del gol che ha indirizzato la sfida e protagonista anche in fase difensiva.
Un campanello d’allarme per Tare
La sconfitta segna già un primo avviso per la dirigenza. Igli Tare, nuovo direttore sportivo, sa che il mercato non può dirsi chiuso: servono rinforzi per dare sostanza a un gruppo che sembra ancora troppo fragile. Le priorità restano chiare: un centravanti con personalità e presenza in area di rigore e un difensore centrale d’esperienza per completare il reparto arretrato.
La stagione è appena iniziata e gli esempi non mancano: lo scorso anno il Napoli aprì con un ko a Verona e chiuse con lo scudetto sul petto. Ma per il Milan questa caduta deve rappresentare molto più di un incidente di percorso. Allegri e Tare hanno davanti la missione di trasformare questo campanello d’allarme in un punto di svolta. La strada è lunga, ma l’esordio ha già dettato una lezione: il Diavolo non può permettersi di sbagliare ancora.