Il Milan ritrova il graffio nel finale: Pavlovic stende la Cremonese e prenota il Derby

I rossoneri superano la Cremonese 0-2 grazie a un finale di gara travolgente: Allegri ritrova i tre punti e punta il Derby.

Redazione
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Nella mattinata di oggi, 1 marzo 2026, il Milan di Massimiliano Allegri ha spezzato l’inerzia negativa degli ultimi turni superando per 0-2 una Cremonese arcigna ma in debito d’ossigeno allo Stadio Zini. In una sfida valida per la ventiseiesima giornata di Serie A, i rossoneri hanno faticato a scardinare il fortino di Davide Nicola, trovando il guizzo risolutore soltanto al minuto 90 grazie a una deviazione sottomisura di Strahinja Pavlovic, propiziata da un’invenzione del sempiterno Luka Modric. Il raddoppio nel recupero ha sigillato tre punti vitali che permettono al Diavolo di blindare la zona Champions e di approcciarsi alla stracittadina della prossima settimana con rinnovata serenità, lasciando i grigiorossi in una crisi di risultati che perdura ormai dallo scorso dicembre.

La metamorfosi tattica di Allegri e il muro di Audero

Il sodalizio milanese si è presentato a Cremona con un 3-5-2 speculare a quello avversario, ma la prima frazione ha evidenziato le consuete ruggini di un giro palla apparso a tratti scolastico. La Cremonese, sospinta dal dinamismo di Vandeputte e dalla fisicità di Vardy, ha approcciato il match con coraggio, sfiorando il vantaggio con un destro al volo di Bonazzoli terminato di un soffio a lato. Il portiere ospite Mike Maignan è dovuto intervenire con reattività su un’incornata di Luperto, mentre sul fronte opposto è salito in cattedra Emil Audero. L’estremo difensore grigiorosso è stato autore di un autentico miracolo su Christian Pulisic, dopo che Rafael Leao aveva sciupato una clamorosa occasione a tu per tu con la porta, confermando un’impasse realizzativa che ha tenuto il match in equilibrio per oltre un’ora.

Nella ripresa, la congiuntura favorevole ai padroni di casa è iniziata a svanire sotto i colpi dei cambi strategici. Allegri ha virato con decisione verso il 4-3-3, inserendo Samuele Ricci e il centravanti Niclas Füllkrug per aumentare il peso offensivo e la densità in mediana. «Sappiamo perfettamente cosa fare e occorreva cominciare forte; queste sono le partite in cui si misura la reale mentalità del gruppo», aveva d’altronde ammonito Fikayo Tomori ai microfoni di DAZN nel pre-partita. La reazione cercata dal difensore inglese è arrivata nel momento di massima pressione, nonostante l’infortunio muscolare occorso a Bartesaghi proprio nelle battute conclusive della gara.

Il guizzo di Pavlovic e la proiezione verso il Derby

L’episodio che ha scardinato il summit tattico dello Zini è giunto sugli sviluppi di un corner conquistato con caparbietà. Luka Modric ha pennellato un cross teso corretto da De Winter, trovando la zampata di Pavlovic a due passi dalla linea bianca. La convalida del VAR ha gelato le speranze di Nicola, che poco prima aveva visto i suoi difendere con ordine nonostante l’ammonizione di Terracciano, destinato a saltare lo scontro salvezza contro il Lecce. Il raddoppio finale ha definitivamente spento le velleità di una compagine, quella grigiorossa, che non riesce a trovare la via della rete con continuità e che ora vede lo spettro della retrocessione farsi sempre più concreto.

Per il Milan, il successo odierno rappresenta un’iniezione di fiducia indispensabile dopo il passo falso contro il Parma. Il consolidamento della classifica permette ora allo staff tecnico di concentrarsi esclusivamente sulla preparazione del Derby della Madonnina. La capacità di soffrire e di colpire negli istanti finali suggerisce una ritrovata solidità mentale, fattore che risulterà decisivo nella sfida contro i rivali cittadini, attualmente in fuga solitaria. La gestione delle energie e il recupero dei lungodegenti saranno i temi caldi di una settimana che si preannuncia infuocata sotto il Duomo.

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