Il debutto stagionale del Milan porta con sé una scelta destinata a far discutere. Contro la Cremonese, nel palcoscenico di San Siro, Massimiliano Allegri ha deciso di affidare subito le chiavi dell’attacco a Santiago Gimenez, il nuovo centravanti chiamato a trascinare i rossoneri in un’annata che si preannuncia intensa e ricca di obiettivi.
Gimenez titolare, fiducia immediata
Il messicano, arrivato per dare gol e freschezza al reparto offensivo, partirà dal primo minuto accanto a Christian Pulisic. Un’investitura pesante, che certifica la fiducia della dirigenza e dello stesso Allegri, intenzionato a testare subito il suo nuovo bomber. Gimenez si presenta come un centravanti moderno: mobile, generoso in fase di pressione, capace di finalizzare e creare spazi per i compagni.
«Voglio conferme», avrebbe confidato Allegri, consapevole che dall’impatto immediato dell’ex Feyenoord passerà buona parte del futuro offensivo rossonero.
Il nuovo volto del Milan
Per sostenere il tandem d’attacco, Allegri ha scelto un 3-5-2 inedito per il Milan, con Maignan tra i pali e una linea a tre composta da Tomori, Gabbia e Pavlovic. A centrocampo il mix di fisicità e qualità è garantito da Loftus-Cheek, Fofana e Modric, mentre sulle corsie la spinta di Estupinan e Saelemaekers sarà fondamentale per innescare gli attaccanti.
Una formazione che segna l’inizio di una nuova fase tattica, costruita per sfruttare al meglio le caratteristiche dei singoli e liberare la fantasia davanti.
La scelta di Allegri
Non un semplice debutto, ma una dichiarazione d’intenti: puntare subito su Gimenez significa voler partire forte, senza attendere i tempi di ambientamento. Per Allegri e per il DS Igli Tare, che ha lavorato duramente per portare a Milano profili giovani e già pronti, è un banco di prova immediato.
Il messicano avrà la sua occasione d’oro. Ora tocca a lui trasformare l’attesa in realtà e guadagnarsi, fin dalla prima serata di campionato, il cuore di San Siro.