Il mercato del Milan, almeno sul fronte offensivo, ha già preso una direzione precisa. La scelta di mettere al centro del progetto l’attaccante individuato come titolare ha chiarito le priorità, ma non ha spento del tutto il lavoro di osservazione. A Milanello si continua a monitorare il panorama europeo, soprattutto quando emergono profili giovani e strutturati. Il problema, però, è un altro: il tempo e la concorrenza.
Ed è qui che entra in scena il nome di Sidiki Cherif, talento dell’Angers che nelle ultime settimane è finito sui taccuini di diversi club, non solo italiani.
Il Milan osserva, ma non affonda
Il gradimento in casa Milan è reale, così come le relazioni positive arrivate dal settore scouting. Cherif è stato seguito, studiato, valutato. Ma tra osservare e muoversi concretamente c’è una distanza che, in questo caso, non è mai stata colmata.
Non è partita alcuna offerta ufficiale verso l’Angers. Una scelta che racconta molto della linea adottata dalla dirigenza e confermata anche dalle parole di Massimiliano Allegri: il mercato resta aperto alle opportunità, ma senza forzature. Tradotto: se le condizioni non sono ideali, si passa oltre.
Chi è davvero Cherif: fisico, età e margini
Classe 2006, nato a Conakry ma con passaporto francese, Cherif è una prima punta moderna, potente fisicamente ma non rigida. All’Angers è cresciuto passo dopo passo, fino all’esordio in prima squadra e a una prima parte di stagione che lo ha messo sotto i riflettori: presenze, gol, personalità.
Può giocare centralmente, ma anche allargarsi partendo da sinistra, sfruttando il piede invertito. Un profilo che incuriosisce, soprattutto in prospettiva, ma che inevitabilmente attira club con maggiore capacità di spesa immediata.
La concorrenza accelera: Milan indietro
Ed è proprio qui che la strada rossonera si fa in salita. Sul centravanti dell’Angers si sono mossi club che possono permettersi di agire subito, senza attendere incastri o uscite. In Inghilterra il Crystal Palace ha iniziato a sondare il terreno con decisione. In Francia, invece, il pressing più concreto arriva dal Paris FC, chiamato a rilanciare una stagione complicata e disposto a investire per farlo. Due contesti diversi, ma una stessa urgenza: prendere una punta con caratteristiche precise. E in entrambi i casi, il Milan non è in prima fila.
Una fotografia chiara del momento rossonero
La sensazione, a oggi, è che Cherif non diventerà un obiettivo caldo per il club di via Aldo Rossi. Non per mancanza di stima, ma per una combinazione di fattori: priorità già definite, budget allocato altrove e una concorrenza che viaggia a un’altra velocità. Il Milan resta vigile, come sempre. Ma su questa pista, più che un sorpasso mancato, sembra una scelta consapevole di non entrare in gara.

