L’arrivo di Ruben Amorim nella giornata di ieri, con tanto di prime dichiarazioni da nuovo tecnico rossonero, ha di fatto schiuso le porte alla stagione 2026/27 del Milan. Sono tanti gli interrogativi che accompagnano proprietà e allenatore, nella speranza che si decida di costruire una rosa capace di rispettare i dettami tattici del portoghese, al quale spetterà il compito di condurre l’intero ambiente milanista al riscatto dopo le ultime sfortunate stagioni.
La squadra si radunerà il 12 luglio al centro sportivo di Milanello per i test di rito, appena ventiquattro ore prima dell’inizio degli allenamenti. I reduci dal mondiale si aggregheranno solo nei giorni successivi, ma, ugualmente, Amorim potrà trarre indicazioni dalle prime sgambate dei suoi uomini. Quello che invece i tifosi hanno notato subito è il calendario delle amichevoli estive, con una curiosità che evoca suggestivi ricordi.
Gara di esordio contro il Celtic
Sabato 25 luglio i rossoneri sono attesi a Glasgow per sfidare il Celtic. Quello contro gli scozzesi sarà il primo test match internazionale della stagione in cui ricade il ventennale dell’ultimo trionfo in Champions League e, come ricordiamo, in quel 2007 ci furono diverse sfide epiche contro i biancoverdi. A partire dal doppio incrocio negli ottavi di finale della competizione: il Milan di mister Ancelotti sbatté contro il muro difensivo del Celtic nella gara di andata, mentre una settimana dopo, ci pensò Kakà a trafiggere la porta di Boruc dopo una accelerazione delle sue. Per la gioia degli ottantamila presenti a San Siro, il Milan si garantì l’accesso ai quarti di finale, e il resto è storia.
Dalle magie di Kakà alla simulazione di Dida
Nella stagione successiva, fu ancora Milan – Celtic nella fase a gironi. La sfida di Glasgow vide i rossoneri arrendersi ai gol di McManus e McDonald, ma fu soprattutto il portiere brasiliano Dida a finire nell’occhio del ciclone: sul secondo gol scozzese ebbe responsabilità, così come sulla reazione allo schiaffetto rifilatogli da un tifoso di casa che aveva invaso il campo. Dida fece finta di essere stato colpito violentemente, chiedendo la sostituzione e sperando – forse – in un provvedimento della UEFA che garantisse a tavolino la vittoria del Milan. Non andò così e al brasiliano vennero comminate due giornate di squalifica, poi ridotte a una.
Il record di Pippo
Il 4 dicembre 2007, infine, il Milan si congedò dalla prima fase della Champions League con la qualificazione già in tasca e tutto l’orgoglio di far sfilare Kakà davanti al suo pubblico con il trofeo del Pallone d’Oro appena conquistato. Una serata di festa da condividere, ancora una volta, con il Celtic, che di certo non indossò i panni della vittima sacrificale ma nemmeno mostrò trame di grande calcio. L’equilibrio regnò fino al minuto 70, quando Inzaghi insaccò un cross di Cafu e mise a segno il 63esimo gol in competizioni europee della propria carriera. Tutti gridarono al record, nessuno prima di lui aveva superato i 62 centri di Gerd Müller.
Anni dopo, Messi e Cristiano Ronaldo avrebbero frantumato le statistiche realizzative di ogni epoca ma, prima del loro avvento, era stato Super Pippo a meritarsi lo scettro di miglior bomber d’Europa. A distanza di venti anni, il Milan bagnerà l’esordio della propria stagione proprio contro il Celtic: chissà se in cerca di nuove storie da ricordare.