Il Milan perde i suoi campioni: Leao annuncia lo strappo e Modric dice addio dopo il fallimento europeo

Il portoghese rompe i vecchi indugi e dichiara conclusa la sua avventura a Milano. Il croato lo segue a ruota via social e cresce il rischio di una fuga generale da Milanello.

3 min di lettura

La notte di Milano si è trasformata nell’epicentro di un terremoto calcistico che rischia di ridisegnare completamente il futuro del club rossonero. Ieri sera, con una dichiarazione tanto improvvisa quanto perentoria, Rafael Leao ha annunciato la fine della sua lunghissima avventura con il Milan, anticipando un addio che si consumerà formalmente nella prossima finestra estiva di mercato. Un fulmine a ciel sereno che chiude un ciclo durato ben sette stagioni, contrassegnato da una crescita esponenziale, uno scudetto da protagonista assoluto e un rapporto viscerale con la tifoseria, che negli ultimi tempi si era però incrinato sotto il peso di critiche severe e prestazioni giudicate troppo altalenanti.

Il peso di questa rottura ha trovato immediata eco sulla stampa nazionale. L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport ha dedicato l’intera prima pagina all’argomento, inserendo la notizia subito dopo le celebrazioni del Giro d’Italia e persino sopra l’attesa della finale di Champions League. La rosea apre con un inequivocabile Leao shock. “Milan, vado via”, approfondendo nei dettagli interni lo strappo definitivo del numero 10, che si è congedato spiegando di voler cercare ormai una nuova sfida professionale lontano dall’Italia.

Ma l’emorragia di talenti in casa rossonera non si ferma al talento portoghese. Anche Luka Modric è ormai giunto ai titoli di coda della sua esperienza milanese, spinto lontano da una gestione tecnica priva di un progetto chiaro e, soprattutto, dalla mancata qualificazione alla prossima Champions League. Lo stesso centrocampista croato ha voluto salutare l’ambiente attraverso un messaggio affidato ai propri canali social, ripreso sempre nel sottotitolo del quotidiano milanese, in cui ammette con amarezza che non è finita come volevamo.

Questo doppio addio rischia ora di innescare un pericoloso effetto domino all’interno dello spogliatoio, minando le certezze di altri elementi cardine della rosa che fino a poche settimane fa venivano considerati inamovibili. I vertici societari di via Aldo Rossi dovranno fare i conti con la posizione sempre più in bilico di Adrien Rabiot, il cui destino appare legato a doppio filo a quello del suo mentore Massimiliano Allegri.

Pubblicità