Il Milan tiene il passo in classifica, ma il margine di crescita è chiaro. Secondo posto, 39 punti in 18 gare, gli stessi del campionato 2021-22 poi chiuso con lo scudetto. Davanti c’è l’Inter a +3, dietro il Napoli a -1. Proiezione da top four confermata. Per restare agganciati alla corsa, però, serve un cambio di marcia.
Il nodo è l’approccio. Negli ultimi due mesi i rossoneri hanno faticato a partire forte: solo 2 vantaggi all’intervallo in 8 gare tra novembre e gennaio. Avvii complicati, spesso chiusi sullo 0-0 o in svantaggio, come contro Verona, Cagliari e Genoa.
I numeri rafforzano la lettura. Nei primi 45’ il Milan ha prodotto 98 tiri, nella ripresa 159. Stesso divario per tiri in porta, xG e gol, nettamente più alti nel secondo tempo. Un trend che pesa anche perché Massimiliano Allegri ha avuto poche rotazioni per cambiare l’inerzia a gara in corso. La linea è tracciata: continuità dall’inizio, non solo reazione. È la chiave per trasformare una stagione solida in una vera corsa al vertice.

