Milan, Allegri avverte il mercato: senza rinforzi si resta così. La difesa è la priorità

Dopo l’arrivo di Fullkrug, il tecnico rossonero chiede un centrale pronto: Dragusin resta l’opzione concreta, Gila più avanti

Redazione
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Il Milan entra negli ultimi giorni di mercato invernale con una linea chiara e una posizione netta della guida tecnica. Massimiliano Allegri, alla vigilia del rush finale della sessione di gennaio, ha fatto filtrare un concetto inequivocabile: «O miglioriamo l’organico, sennò rimaniamo così». Un messaggio diretto, che fotografa lo stato delle cose a Milanello e chiarisce le reali aspettative del tecnico in vista della seconda parte di stagione.

Dopo aver messo mano al reparto offensivo con l’innesto di Niclas Fullkrug, la priorità si è spostata sulla retroguardia. La richiesta è precisa: un difensore centrale già pronto, capace di inserirsi immediatamente nelle rotazioni e offrire un’alternativa affidabile a Tomori, Gabbia, Pavlovic e De Winter. Nessun investimento futuribile, ma un profilo funzionale al presente.

Difesa sotto osservazione: le scelte di Allegri

La dirigenza ha sondato diverse piste, ma non tutte hanno trovato riscontri concreti. Il nome che inizialmente avrebbe incontrato il gradimento dell’allenatore era quello di Federico Gatti, ma la Juventus ha chiuso subito ogni spiraglio, blindando il difensore e togliendolo di fatto dal tavolo delle trattative.

Diverso il discorso per Mario Gila. Il centrale della Lazio è stato oggetto di contatti esplorativi, ma il contesto rende l’operazione complessa. Dopo il recente caso Romagnoli, Claudio Lotito difficilmente aprirà a una cessione immediata, soprattutto a stagione in corso. Lo scenario più realistico porta dunque a un rinvio dei discorsi all’estate, quando i margini di manovra potrebbero essere più ampi.

Dragusin resta una pista viva, ma il tempo stringe

Nel quadro delle opportunità ancora percorribili, il nome che continua a circolare con maggiore insistenza è quello di Radu Dragusin. Il difensore romeno è in uscita dal Tottenham, dove ha trovato pochissimo spazio, e rappresenta un profilo che risponde alle esigenze tecniche del Milan: fisicità, esperienza in Serie A e disponibilità immediata.

Il vero ostacolo, però, resta la formula dell’operazione. Il club inglese, almeno finora, non ha aperto al prestito con diritto di riscatto, spingendo invece per un obbligo che a Via Aldo Rossi non convince del tutto. È su questo punto che si gioca la partita, anche perché il calendario non concede margini: la finestra di gennaio si chiude il 2 febbraio e le ore a disposizione sono sempre meno.

Se da Londra dovesse arrivare un segnale di apertura, il Milan potrebbe affondare il colpo. In caso contrario, Allegri è pronto ad andare avanti con l’attuale rosa, senza forzature. Un finale di mercato in equilibrio, con una certezza già scritta: senza le condizioni giuste, non ci saranno mosse di facciata.

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