Il Milan chiuderà domani sera la 23ª giornata di Serie A sul campo del Bologna, con calcio d’inizio alle 20:45, cercando tre punti chiave per la corsa alla qualificazione alla prossima Champions League e per restare in scia dell’Inter, oggi distante otto lunghezze. Alla vigilia, Massimiliano Allegri ha fatto il punto tra campo, infermeria e scenari di mercato, tracciando una linea chiara: concentrazione totale sulla partita.
Allegri e il rinnovo di Maignan
In conferenza stampa, l’allenatore rossonero ha accolto con soddisfazione il rinnovo di Mike Maignan, definendolo senza giri di parole «uno dei tre migliori portieri in Europa». «Sono molto contento, il Milan si è assicurato per i prossimi anni uno dei tre migliori portieri in Europa. Mike ha sempre voluto rimanere, adesso pensiamo alla partita di domani», ha spiegato Allegri. E ha aggiunto, con una battuta che dice molto del clima: «Io non ho convinto nessuno. Maignan è un ragazzo molto sensibile, sapevo che volesse rimanere. Bisognava solo passare quel misunderstanding dell’estate… E che poi parasse. E sta parando».
Infermeria e scelte obbligate
Capitolo assenze e gestione delle energie. Saelemaekers è out: «Questo adduttore gli dà ancora fastidio». Pulisic resta in dubbio per una borsite («se oggi starà meglio lo porteremo»), mentre Leão sarà della partita nonostante la gestione dell’area adduttore-pube. «Gli altri sono tutti vivi e quindi li porteremo a Bologna», ha chiosato Allegri, fissando l’obiettivo di recuperare diversi acciaccati nel prossimo ciclo di dieci giorni.
Sull’esterno destro, il ballottaggio è aperto: «Athekame o Loftus-Cheek? Uno dei due giocherà in quella posizione. Athekame è cresciuto molto, si è inserito. Ho piena fiducia in lui… altrimenti giocherà Loftus esterno».
Il Bologna e il tipo di partita
L’avversario, reduce da un successo in Europa League, non va sottovalutato nonostante un periodo di risultati altalenanti in campionato. «Troveremo una squadra che vorrà battere il Milan e dimostrare che i risultati negativi sono una coincidenza», ha avvertito Allegri. «È una squadra che ti salta addosso, gioca, si propone. Bisogna giocare bene tecnicamente e non scatenarli in velocità».
Mercato: linea di rispetto
Sull’ultimo giorno di trattative, Allegri non cambia registro. «Parlo solamente dei calciatori tesserati del Milan. Anche per rispetto, non è giusto parlare di giocatori di altre squadre», ha detto, dribblando le domande su Mateta. E guardando avanti: «Avremo il tempo per recuperare Pulisic, Leão, Fullkrug… Ci avviciniamo al rientro di Gimenez, utile per il finale di stagione».
Inter e corsa al quarto posto
Inevitabile uno sguardo alla vetta e alla lotta Champions. «Non dico che il Milan è inferiore all’Inter», ha sottolineato Allegri, riconoscendo il lavoro di Cristian Chivu. Ma il vero tema è la bagarre: «La Juventus si è avvicinata, la Roma è attaccata, così come il Como. Ci sono cinque squadre per tre posti. Quello che è stato fatto con il lavoro di questi mesi non deve essere buttato in poco tempo».
Calendario e ambizioni
Sulle polemiche per il calendario fitto, la risposta è netta: «Se si vuole stare ad alti livelli bisogna giocare ad alti livelli e la Champions League. Anzi, speriamo di giocare fra due anni il Mondiale per Club. Le soluzioni devono trovarle le persone di competenza, per il bene del calcio».