La domenica di Serie A si accende con una prospettiva che, fino a poche settimane fa, appariva come una suggestione remota: la riapertura del discorso tricolore. Il pareggio interno dei nerazzurri contro l’Atalanta ha consegnato al Milan di Max Allegri il “match ball” per accorciare sensibilmente la distanza dalla vetta. Una vittoria stasera allo Stadio Olimpico contro la Lazio permetterebbe infatti al sodalizio rossonero di portarsi a sole cinque lunghezze dalla capolista, trasformando il finale di stagione in una volata incandescente. Oltre alla valenza simbolica, i tre punti rappresenterebbero il sigillo quasi definitivo sulla qualificazione alla prossima Champions League, obiettivo primario dichiarato con pragmatismo dal tecnico livornese.
La strategia di Allegri: tra realismo e ambizione
Nonostante l’entusiasmo travolgente della tifoseria, alimentato dal successo nel derby, l’allenatore rossonero mantiene un profilo improntato alla cautela per preservare la tenuta psicologica dello spogliatoio. «La via per la rimonta? È necessario che l’Inter perda punti e che il Milan vinca ogni singola battaglia», ha sentenziato ieri Allegri in conferenza stampa, sottolineando implicitamente come il destino non sia solo nelle mani dei suoi uomini. La missione capitolina è dunque intrisa di realismo: espugnare un campo ostile per capitalizzare l’unico vero passo falso della gestione interista negli ultimi mesi, senza tuttavia farsi schiacciare dal peso di una rincorsa che resta, aritmeticamente, ai limiti dell’impresa.
Scelte obbligate: Jashari per lo squalificato Rabiot
La congiuntura tattica dell’incontro è influenzata dall’assenza di Adrien Rabiot, la cui fisicità è stata spesso il volano delle ripartenze milaniste. Per ovviare alla squalifica del francese, il tecnico si affida ad Ardon Jashari, che ha vinto il duello interno con Samuele Ricci. Il giovane centrocampista svizzero avrà il compito di garantire equilibrio e geometria in una mediana completata dall’esperienza di Modric e dai polmoni di Fofana. Sulla fascia sinistra, la gerarchia appare consolidata: Pervis Estupinan, l’eroe della stracittadina, mantiene il posto da titolare a discapito di Bartesaghi, con l’obiettivo di arare la corsia mancina e rifornire il tandem d’attacco.
Il fattore Pulisic-Leao per scardinare l’Olimpico
Il peso delle ambizioni milaniste graverà inevitabilmente sulle spalle della coppia composta da Christian Pulisic e Rafael Leao. Allegri punta sulla loro capacità di strappo e sulla qualità tecnica negli ultimi trenta metri per scardinare l’assetto difensivo della Lazio. Se il portoghese è chiamato a confermare la sua natura di “game-changer”, l’americano rappresenta l’ago della bilancia tattica, capace di raccordare i reparti e infilarsi negli spazi creati dai movimenti dell’ex Lille. Con un settore ospiti gremito e un ambiente galvanizzato, il Milan cerca la sesta sinfonia consecutiva per trasformare un sogno in una concreta possibilità di primato.