Il nome di Kim Min-jae torna a circolare in orbita rossonera, ma la strada è tutt’altro che semplice. A fotografare la situazione è Elmar Bergonzini, che sulle colonne della Gazzetta ricostruisce il percorso del difensore al Bayern Monaco. “Una bella storia d’amore. Che però è rimasta ipotetica.” Arrivato a Monaco come uno degli acquisti più costosi della storia del club, Kim non è mai riuscito a imporsi come leader della difesa. “Da lui ci si aspettava tantissimo, ma non è mai diventato un punto di riferimento.”
Il campo racconta una realtà diversa dalle attese: con Thomas Tuchel gli venivano preferiti Eric Dier e Matthijs de Ligt; oggi, sotto Vincent Kompany, davanti a lui ci sono Jonathan Tah e Dayot Upamecano. “È passato dall’essere il miglior difensore della Serie A 2022-23 all’essere costantemente messo in discussione.” Già pochi mesi dopo l’arrivo dal Napoli, Kim è finito nella lista dei cedibili. Ma il Bayern non intende svenderlo: “Piazzarlo non è semplice.”
E il Milan? L’interesse c’è, ma l’ostacolo è chiaro: “Per prenderlo serve che il Bayern partecipi al pagamento dello stipendio, che per i rossoneri è davvero troppo alto.”
Partita aperta, ma con paletti rigidi.

