La storia tra la Juventus e Mike Maignan sembrava archiviata, e invece i due si sono ritrovati. I bianconeri e il capitano del Milan hanno riallacciato i contatti, riportando d’attualità una pista che pareva sepolta dopo il rinnovo dell’estremo difensore francese. A complicare i piani rossoneri ci pensa la situazione tutt’altro che serena di Casa Milan, che oggi rende possibile ciò che pochi mesi fa appariva impensabile.
Come eravamo: l’autunno del primo avvicinamento
Per capire bene la vicenda conviene riavvolgere il nastro fino a inizio stagione. Allora Maignan, con il contratto in scadenza a fine annata, era diventato un obiettivo concreto della Vecchia Signora. Poi tutto saltò, e non per caso: furono Allegri e Tare a convincere il portiere a rinnovare con il Milan, restituendogli fiducia tra i pali e dentro un progetto in cui il francese aveva creduto con entusiasmo. A fine gennaio arrivò la firma per cinque anni a 5 milioni più bonus, un accordo che sembrava blindare il numero uno per il lungo periodo.

Il sondaggio e i due scenari
Oggi però lo scenario è cambiato di nuovo. Secondo alcuni media francesi sarebbe stata la Juventus a bussare di nuovo alla porta del giocatore, mentre la Gazzetta dello Sport questa mattina riferisce che dal club bianconero assicurano il contrario: a farsi avanti sarebbe stato l’entourage del portiere. Il succo, in fondo, non cambia, e impone al Milan di guardarsi le spalle. Le due ipotesi appaiono entrambe verosimili: da un lato la Juventus avrebbe riaperto il casting dopo aver quasi perso l’obiettivo Alisson, dall’altro gli agenti di Maignan si sarebbero rimessi in movimento alla luce della situazione attuale.

Perché tutto è tornato in gioco
A far vacillare un equilibrio che pareva consolidato è stato il terremoto societario rossonero. L’addio di Allegri e Tare ha fatto naufragare proprio quel progetto che aveva spinto Maignan a firmare con convinzione. Da qui il ritorno di fiamma con la Juventus, un sentimento che affonda le radici nell’avvicinamento dell’autunno scorso, quando il capitano del Milan credeva ancora di potersi liberare a parametro zero in questa estate.
Per i bianconeri, comunque, la strada resta in salita: il quinquennale appena sottoscritto rappresenta la garanzia più solida nelle mani del Milan e di chiunque ne prenderà la guida nei prossimi giorni, rendendo l’operazione tutt’altro che semplice.