Se bisogna pensare di uscire dal primo momento negativo della stagione, la partita al Sinigaglia contro il Como di Fabregas è quella giusta per dimostrare nuovamente quanto fatto nei big match. La pareggite che ha colpito il Milan in questo periodo non porta con sé solo amarezza e delusione nel post gara. Un dato racconta che la squadra di Allegri, fino alla fine, non molla mai.
Il Milan tra limiti e resilienza: la pressione sale
Nel giro di una settimana il Milan si è ritrovato a fare i conti con la classifica di Serie A. Se il Napoli ha rallentato per un attimo, pareggiando a Verona e nel recupero contro il Parma, l’Inter non si mette a guardare le altre contendenti. Nonostante i rossoneri debbano ancora recuperare il match contro i lariani, i nerazzurri consolidano il primo posto con un +6 momentaneo, mettendo pressione ai cugini. I punti persi contro squadre che, come sottolineato più volte, sulla carta sembravano da battere hanno evidenziato i limiti più grandi del Milan. Al di là del trend negativo, i pareggi contro Genoa e Fiorentina dicono una cosa: il Milan non molla.
Finali decisivi, ma non abbastanza
Il Milan è la squadra che ha guadagnato più punti (4) con gol segnati negli ultimi cinque minuti di gioco. Le reti contro Genoa e Fiorentina infatti sono arrivate al novantaduesimo e al novantesimo, a dimostrazione di quanto dichiarato da Allegri, qualche giorno fa contro il Genoa: “A quel punto, devi avere pazienza, costruire una o due azioni importanti senza esporsi a un contropiede che ci ha fatto rischiare di perdere la partita“. La consegna del compito, di certo, è incompleta, ma non può bastare a giustificare un Milan che continua a risolvere le partite solo nel finale.
La Champions come orizzonte, il Como come prova
I punti guadagnati nascondono il lato della medaglia che preoccupa il Milan in queste ultime ore, mettendo sotto pressione una stagione che ha un obiettivo chiaro sin dall’inizio. La Champions: tornare a giocare la massima competizione europea, come espresso dall’allenatore livornese, è ancora distante tra i 34 e i 36 punti. Il traguardo stagionale è dichiarato. Proprio contro la squadra di Fabregas arriverà il primo scontro diretto della stagione, un test che dirà se si potrà iniziare a guardare in alto o se si dovrà continuare a rincorrere, perché i finali eroici potrebbero non bastare.

