Il futuro di Adrien Rabiot al Milan si tinge di giallo a pochi mesi dall’inizio della sessione estiva di calciomercato. Arrivato a Milano lo scorso agosto dopo un forte pressing di Massimiliano Allegri, colpito dalla sconfitta interna contro la Cremonese alla prima giornata, il centrocampista francese si è imposto come uno dei migliori elementi della rosa, trascinando la squadra nei momenti più complessi dell’anno. L’addio del tecnico livornese alla panchina rossonera ha però cambiato radicalmente gli scenari in via Aldo Rossi, aprendo una crepa che potrebbe portare il calciatore lontano da Milano, con l’ombra del Napoli che inizia a stagliarsi sullo sfondo.
Secondo quanto rivelato da La Gazzetta dello Sport, l’ipotesi di un trasferimento all’ombra del Vesuvio per ora ha i contorni della suggestione di mercato, ma poggia su basi relazionali solidissime. Il legame e la stima reciproca tra il centrocampista e il tecnico toscano non sono mai stati un mistero, tanto che la testata milanese non esclude che una delle due parti possa spingere concretamente per una riunione in maglia azzurra. Il richiamo del suo storico mentore potrebbe rivelarsi decisivo nelle scelte del vicecampione del mondo, pronto a valutare un nuovo progetto tecnico in cui tornare al centro del villaggio.
I vertici dirigenziali milanisti si trovano così a gestire una situazione spinosa e dalle uova d’oro. Rabiot è legato al club da un contratto biennale, una scadenza che teoricamente garantirebbe una posizione di forza alla società, ma la realtà dei fatti descrive uno scenario ben diverso. Se il centrocampista dovesse presentarsi in sede manifestando la chiara volontà di essere ceduto, i margini di manovra per trattenerlo a Milanello sarebbero ridotti al minimo, costringendo il management a valutare le offerte dei partenopei per evitare di gestire un separato in casa.