L’ormai ex direttore sportivo del Milan, Igli Tare, si è presentato questa mattina a Casa Milan per ritirare i propri effetti personali e abbandonare definitivamente la sede di via Aldo Rossi, consumando l’atto conclusivo del suo percorso in rossonero all’indomani del licenziamento ufficiale comunicato dalla proprietà. La permanenza del dirigente albanese all’interno dell’edificio è durata circa mezz’ora, un lasso di tempo che ha permesso all’ex calciatore di salutare i vari dipendenti e collaboratori della società milanista con cui ha condiviso il lavoro negli ultimi mesi, prima di lasciare la struttura per l’ultima volta. Come riportato dal giornalista Antonio Vitiello, il club ha optato per una netta epurazione dei quadri tecnici e dirigenziali subito dopo la fine del campionato, inaugurando una ristrutturazione totale in vista della prossima annata.
Il terremoto societario è stato formalizzato attraverso una nota ufficiale diramata da RedBird Capital Partners al termine della stagione sportiva 2025/26, all’interno della quale la proprietà statunitense ha spiegato le ragioni economiche e di campo che hanno portato a questa drastica decisione. Il fondo ha sottolineato come l’obiettivo primario stabilito all’inizio dell’anno fosse il ritorno nella massima competizione europea, la Champions League, unito alla creazione di solide basi strutturali necessarie per competere stabilmente con le formazioni di vertice della Serie A. Nonostante la squadra sia rimasta saldamente posizionata nelle prime due posizioni della classifica per gran parte del torneo, alimentando anche le speranze di conquistare lo Scudetto, il crollo verticale accusato nelle ultime giornate e la sconfitta finale hanno spinto la proprietà a definire l’annata calcistica come un “fallimento inequivocabile”.
La proprietà americana ha quindi deciso di applicare una riorganizzazione immediata dell’area sportiva, sollevando dai rispettivi incarichi non soltanto il direttore sportivo, ma l’intera catena di comando che ha gestito il club nell’ultimo periodo. Oltre all’addio di Igli Tare, il comunicato del fondo ha sancito la conclusione dei rapporti professionali con l’Amministratore Delegato Giorgio Furlani, il Direttore Tecnico Geoffrey Moncada e l’Head Coach Massimiliano Allegri, ringraziando ciascuno di loro per l’impegno e la dedizione dimostrati durante l’esperienza milanese. La holding statunitense ha infine preannunciato che le nuove nomine societarie verranno ufficializzate non appena i profili prescelti saranno definiti, con l’intenzione di consegnare alla tifoseria una nuova struttura dirigenziale e tecnica perfettamente operativa prima dell’inizio del prossimo ritiro estivo.