Il crollo del Milan nel girone di ritorno: i numeri certificano il passo indietro di Allegri rispetto a Conceicao

L'analisi dei dati statistici evidenzia la netta flessione dei rossoneri nella seconda parte del campionato, culminata con la perdita della qualificazione in Champions League all'ultima giornata.

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Il Milan ha chiuso la stagione agonistica con una pesante striscia di risultati negativi nel girone di ritorno, culminata con la clamorosa sconfitta interna contro il Cagliari che è costata la qualificazione alla prossima Champions League. Un approfondimento statistico pubblicato dalla redazione di CalcioMercato.it ha messo a confronto il rendimento della seconda parte del campionato attuale, guidata da Massimiliano Allegri, con quella dell’anno precedente, quando sulla panchina rossonera sedeva il portoghese Sergio Conceicao, subentrato a gennaio al posto di Paulo Fonseca. I dati numerici emersi dal confronto evidenziano in maniera inequivocabile come la precedente gestione tecnica sia riuscita a produrre un fatturato di punti e una solidità offensiva decisamente superiori rispetto al deludente percorso intrapreso dal tecnico livornese.

Entrando nel dettaglio dei numeri, l’annata 2024/2025 sotto la guida di Sergio Conceicao aveva fruttato al Milan un bottino di 33 punti nel solo girone di ritorno, con una media di 1,73 punti a partita. In quella frazione di torneo, i rossoneri avevano collezionato 10 vittorie e 6 sconfitte, mettendo a segno 32 gol a fronte di 23 reti subite, un cammino che aveva garantito il 5° posto in classifica e il raggiungimento della finale di Coppa Italia. Al contrario, il girone di ritorno della stagione 2025/2026 targato Massimiliano Allegri si è arenato a quota 28 punti, con una media inferiore pari a 1,47 a partita. Le vittorie sono scese a 8 mentre le sconfitte sono salite a 7, evidenziando una preoccupante sterilità offensiva con appena 21 gol fatti e 20 subiti, dinamica che ha fatto sprofondare la squadra al 9° posto in graduatoria, a cui si aggiunge la precoce eliminazione agli ottavi di finale di Coppa Italia.

I dati complessivi diventano ancora più impietosi se si prendono in considerazione le partite di recupero giocate dalle due diverse gestioni. Nel computo totale fornito dalla fonte originale, escludendo i recuperi, il distacco a favore del tecnico portoghese è di cinque lunghezze, ma inserendo i match disputati successivamente la forbice si allarga ulteriormente. Sergio Conceicao ottenne infatti due successi nei recuperi contro il Como per 1-2 e contro il Bologna per 2-1, portando il suo totale virtuale a 36 punti. Massimiliano Allegri ha invece risposto con una sola vittoria nel recupero, sempre contro il Como per 1-3, salendo a 31 punti totali ma con una partita in meno a disposizione. Questa netta flessione prestazionale ha progressivamente cancellato l’entusiasmo e le certezze maturate dalla tifoseria durante un girone d’andata d’alto livello, trasformando le ambizioni europee del club in un verdetto sportivo fallimentare che costringerà la dirigenza di via Aldo Rossi a profonde riflessioni in vista del futuro.

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