Milan, prova di maturità a Firenze: Allegri cambia volto ai rossoneri

Modric parte dalla panchina, difesa ridisegnata e attacco da valutare: al Franchi sfida cruciale

Redazione
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Il Milan non ha tempo per respirare. Il calendario lo rimette subito davanti a una prova che pesa, una di quelle trasferte che non fanno sconti. Domenica pomeriggio, alle 15, i rossoneri scendono al Franchi contro la Fiorentina, in un momento delicatissimo della stagione, quando ogni scelta tecnica diventa anche un messaggio.

Non è solo una questione di classifica. È una partita che arriva nel cuore di una fase decisiva, contro una squadra che in casa alza sempre il livello e che ha bisogno di punti quanto il Milan.

Allegri cambia: Modric riposa, scelte obbligate dietro

La novità più pesante arriva dalla conferenza della vigilia: Luka Modric partirà dalla panchina. Non per scelta punitiva, ma per gestione. Il fuoriclasse croato tira il fiato e, per la prima volta in campionato, non sarà titolare. Una decisione che apre scenari nuovi a centrocampo.

Davanti a Mike Maignan, confermatissimo, Allegri è costretto a rivedere la difesa: Fikayo Tomori è squalificato e al suo posto toccherà a Koni De Winter, impiegato da braccetto accanto a Matteo Gabbia e Strahinja Pavlovic. Sulle fasce poche sorprese: fiducia a Alexis Saelemaekers e Davide Bartesaghi, chiamati a garantire equilibrio più che spinta.

Il nodo del centrocampo e l’attacco da decifrare

In mezzo al campo Allegri riflette. Il ballottaggio tra Samuele Ricci e Ardon Jashari racconta molto del momento rossonero: sicurezza contro prospettiva, ordine contro necessità di rotazioni. Ricci parte leggermente avanti, con Adrien Rabiot e Youssouf Fofana confermati come mezzali.

Davanti, invece, si apre una porta che finora era rimasta socchiusa. Niclas Füllkrug è candidato a partire titolare, con Christian Pulisic al suo fianco. Rafael Leao potrebbe iniziare dalla panchina, mentre Christopher Nkunku rientra come arma da utilizzare a gara in corso. Una scelta che dice molto sull’idea di partita: più struttura, meno strappi iniziali.

Una partita che misura il Milan

Il Milan arriva a Firenze senza margine d’errore, ma anche con la consapevolezza che certe partite non si vincono solo con il talento. Servono letture, gestione, nervi saldi. Il Franchi è un banco di prova vero, soprattutto in questo momento della stagione. Allegri lo sa. E per questo, più dei nomi, conta il messaggio: il Milan deve dimostrare di saper scegliere, non solo di saper giocare.

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