De Winter apre il cuore rossonero: “Volevano chiamarmi Seedorf. Allegri? Fondamentale”

Il difensore del Milan racconta il passato alla Juve, il rapporto con Max e la passione per il Diavolo nata davanti alla TV.

Redazione
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Il volto nuovo della difesa del Milan ha un nome e un cognome che a Trigoria e dintorni conoscono bene per i trascorsi juventini, ma che oggi batte forte per i colori rossoneri. Koni De Winter, pilastro del pacchetto arretrato di Massimiliano Allegri in questa serrata lotta scudetto, si è messo a nudo in una lunga intervista concessa a Tuttosport, ripercorrendo le tappe di una carriera che lo ha portato dal Belgio al centro della difesa del Diavolo.

L’impatto con il mondo milanista sembra essere stato un ritorno alle origini per il classe 2002. “Da bambino usavo sempre il Milan alla Play-Station”, ha svelato il difensore, aggiungendo un dettaglio inedito sulla sua nascita: il padre, grande ammiratore di Clarence Seedorf, avrebbe voluto chiamarlo proprio come il fuoriclasse olandese. Un destino segnato, dunque, che lo ha visto approdare in estate a Milano dopo la parentesi al Genoa, preferendo la maglia rossonera nonostante il forte pressing dell’Inter.

Il legame con Allegri, ritrovato sulla panchina rossonera dopo gli anni di formazione a Torino, resta uno dei punti fermi della sua crescita. De Winter ha descritto il tecnico livornese come una figura “equilibrata” e capace di trasmettere fiducia nei momenti chiave, ricordando con gratitudine le attenzioni ricevute a 16 anni, appena arrivato alla Juventus. Proprio nel periodo in bianconero, il belga ha potuto osservare da vicino leggende come Bonucci, Chiellini e Cristiano Ronaldo, traendo insegnamenti fondamentali sulla mentalità e l’umiltà professionale. “Ronaldo e Modric non facevano mai pesare il loro status”, ha ricordato l’ex centrale della Next Gen, sottolineando come l’esempio dei grandi campioni sia stato decisivo per la sua maturazione.

Nonostante qualche passaggio a vuoto nella prima parte di stagione, su tutti l’errore in Coppa Italia contro la Lazio, De Winter ha oggi trovato quella continuità che lo rende inamovibile nello scacchiere tattico milanista. Sebbene si adatti al ruolo di terzino se necessario, il suo cuore batte per la posizione di centrale, dove sente di poter dare il meglio per trascinare il Milan verso gli obiettivi stagionali.

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