Dagli studi di Sportitalia arriva una presa di posizione netta di Paolo De Paola, che nella sua personale gerarchia dei tecnici italiani esclude Massimiliano Allegri dalla fascia d’élite.
“La distinzione è chiara – ha spiegato –. Ci sono allenatori di una categoria superiore: Antonio Conte, Gian Piero Gasperini, e ci aggiungo Luciano Spalletti. Allegri non lo metto lì”. Un giudizio che arriva nel momento cruciale della stagione e che punta dritto al presente, non al palmarès.
De Paola affonda il colpo sul piano tecnico: “L’Allegri dei cinque scudetti è un’altra storia. Quello di oggi è fermo da quattro o cinque anni. Non basta più un calcio posizionale, statico. Il calcio moderno è un altro, ed è quello applicato dagli allenatori che ho citato”.
Nel mirino finisce anche la gestione delle responsabilità: “Se vince è merito suo, se perde è colpa del mercato: questa logica non regge. Con questa rosa, con questo Milan, si possono fare cose importanti che oggi non si vedono”.
La chiosa resta aperta solo a un verdetto: “Se vince lo Scudetto, chapeau. Ma sono anni che Allegri non porta a casa qualcosa di davvero significativo”. Una bocciatura pesante, che riaccende il confronto sul valore reale del tecnico rossonero.

