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Como-Milan 0-3: Rabiot trascina i rossoneri, cinismo decisivo al Sinigaglia

Il Milan soffre ma vince. Como battuto e Inter nel mirino.

4 min di lettura

Il Milan torna da Sinigaglia con tre punti pesantissimi, a decidere la sfida sono la doppietta di un Rabiot in versione dominante e il rigore trasformato con freddezza da Nkunku, ma la fotografia del match va letta soprattutto nel contrasto tra possesso e concretezza. Il Como ha a lungo dato l’impressione di avere il controllo della partita: manovra ordinata, buone trame offensive e pressione costante nella metà campo rossonera.

Per larghi tratti il pallone è stato dei padroni di casa, che hanno cercato di imporre ritmo e idee, trovando però sulla loro strada un Milan disposto a soffrire. Ed è proprio qui che emerge la differenza. Il Milan non ha brillato per continuità di gioco, ma ha mostrato cinismo, compattezza e una solidità mentale da grande squadra. Ogni occasione creata è stata sfruttata con lucidità, mentre in fase difensiva i rossoneri hanno resistito agli assalti del Como.

Le statistiche del match

Interessanti anche le statistiche del match, che aiutano a leggere in modo ancora più chiaro l’andamento della gara. Il possesso palla è stato nettamente a favore dei padroni di casa: 68% per il Como contro il 32% del Milan. Un dato che si riflette anche nel numero dei tiri totali, 18 per la squadra di Fabregas contro i 7 dei rossoneri. Numeri che finiscono per esaltare il cinismo della formazione di Allegri, capace di capitalizzare al massimo le poche occasioni create.

Anche il conto dei calci d’angolo sorride al Como, avanti 8-4, così come quello dei passaggi riusciti: ben 659 per i lariani contro i 320 del Milan. Statistiche che certificano un copione preciso, preparato e interpretato alla perfezione dai rossoneri. Allegri ha impostato la gara puntando su una fase difensiva compatta e su rapide ripartenze, accettando di lasciare il pallino del gioco agli avversari. Un’idea molto chiara, coerente con la filosofia dell’allenatore, che i giocatori sembrano aver assimilato pienamente, traducendola in una vittoria di grande sostanza e maturità.

Le milanesi in testa alla serie A

La classifica, intanto, racconta di un campionato sempre più a tinte milanesi. L’Inter guida con 46 punti, il Milan insegue a quota 43, tenendo vivo un duello che riporta alla memoria scenari recenti e ancora molto vivi nella memoria dei tifosi. Impossibile non pensare alla stagione 2021-2022, quando la squadra di Pioli riuscì a conquistare lo scudetto proprio davanti all’Inter di Simone Inzaghi, al termine di una corsa serratissima decisa solo negli ultimi dettagli.

Oggi il copione sembra ripetersi: due squadre costruite per vincere, separate da pochi punti e da una rivalità che va ben oltre la semplice classifica. In casa Milan l’ambiente continua a crederci, sostenuto dalla fiducia nei propri calciatori e nel lavoro dell’allenatore, consapevole che la solidità mostrata in partite come quella di Como può fare la differenza nel lungo periodo. Decisivo, in questo senso, sarà lo scontro diretto di marzo. Una sfida che potrebbe valere molto più di tre punti e che indirizzerà una fetta importante della lotta scudetto. Perché quando il margine è così sottile, sono i dettagli a fare la storia di un campionato.

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