La vittoria del Milan sulla Lazio, un 1-0 che vale il primato provvisorio in classifica in attesa di Roma-Napoli, porta con sé non solo il peso dei tre punti ma anche un finale agitato. Massimiliano Allegri, protagonista dell’espulsione nei concitati minuti conclusivi, ha parlato a Sky Sport per chiarire l’accaduto e analizzare la prestazione dei suoi.
“Ho solo detto che con lui succede sempre confusione”
Il tecnico ha ricostruito l’episodio che lo ha portato a lasciare la panchina anzitempo, dopo la revisione al VAR del tocco di Pavlovic sul tiro di Romagnoli. Allegri ha spiegato di aver voluto solo sottolineare la complessità della situazione: «C’è stata un po’ di confusione. Non era facile nemmeno per l’arbitro prendere una decisione dopo il richiamo del VAR. Io gli ho detto soltanto: “Cavolo, tutte le volte che ci sei succede sempre un casino”. Era l’arbitro di Cremonese-Milan… Non l’ho offeso, ci ho pure riso sopra», ha precisato con un sorriso amaro. Una frase che, tuttavia, è bastata a Collu per estrarre il rosso e rimandarlo negli spogliatoi.
“Due partite diverse: sofferenza prima, crescita poi”
Analizzando il match, Allegri ha sottolineato come la gara abbia avuto due volti distinti:
«Nel primo tempo abbiamo faticato perché la Lazio ha pressato tanto e chiuso tutte le linee di passaggio. Nella ripresa abbiamo alzato i giri, loro sono calati e abbiamo creato situazioni favorevoli anche prima del gol». Una lettura lucida, che evidenzia la capacità del Milan di cambiare pelle dopo un avvio complicato.
Leao da nove? “Sì, lo può fare e lo ha dimostrato”
Le parole del portoghese, che nel post-gara ha dichiarato che “sognare lo Scudetto è gratis”, non hanno lasciato indifferente Allegri. Il tecnico ha ribadito l’importanza dell’umiltà e del lavoro quotidiano, ma ha anche speso parole significative sul ruolo del suo fuoriclasse: «Al Lille faceva il centravanti. Oggi ha segnato un colpo di testa bellissimo. Quando la palla va sugli esterni, attacca la porta come un vero nove. Ha la libertà di svariare, ma quelle caratteristiche le ha». Una conferma, insomma, del fatto che la trasformazione tattica di Leao può essere un’arma in più nel repertorio rossonero.
Rabiot, il “motore” che cambia il Milan
Infine, Allegri ha parlato del rendimento di Adrien Rabiot, autore di un’altra prova di sostanza e punto fermo del centrocampo rossonero: «Rispetto all’ultimo anno alla Juve è cresciuto tantissimo. Ha uno strapotere fisico incredibile, è un uomo squadra. Se vuoi lottare per il vertice devi avere giocatori così. Ma devo dire che anche Gabbia, Pavlovic e gli altri stanno mettendo cuore in tutto». Una squadra solida, consapevole, compatta: è questa la fotografia che Allegri ha voluto consegnare dopo una notte complicata, decisa da un lampo di Leao e chiusa in un turbine di polemiche.

