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Allegri dopo Como-Milan: “Siamo stati resilienti, Maignan decisivo”

Dopo Como-Milan 1-3: gestione, rigore e svolta nella ripresa

2 min di lettura

Dopo il successo per 1-3 sul campo del Como, Massimiliano Allegri analizza la prestazione del Milan ai microfoni di DAZN, soffermandosi su gestione tattica, cambi e momenti chiave della partita.

Sulla comunicazione in campo, Allegri scherza ma chiarisce il concetto:

“Parlo italiano. Tra francesi, tedeschi e inglesi parliamo una lingua sola e la capiscono molto”.

Entrando nel merito della gara e del confronto con Fabregas, il tecnico rossonero respinge l’idea di una sfida ideologica:

“Non è una questione tattica. Siamo partiti con quattro centrocampisti per creare più linee di passaggio. All’inizio funzionava, poi dopo lo svantaggio ci siamo disuniti e abbiamo rischiato sulle loro ripartenze”.

Il momento chiave arriva prima dell’intervallo:

“Una volta trovato il pareggio ci ha tenuto in piedi Maignan. Il Como è una squadra forte, se gli dai velocità diventa un problema. Devi anche saper subire il loro palleggio per portare a casa il risultato”.

Sui cambi e sugli aggiustamenti:

“Difendevamo con i quattro a metà campo. Ho avvicinato Leao a Nkunku per dargli respiro in non possesso. Poi, una volta trovata la parità, ho preferito tornare all’assetto iniziale perché loro hanno iniziato a concedere spazi”.

Decisivo anche l’episodio del rigore:

“Leao voleva tirarlo, ma Nkunku è un rigorista. In quel momento ho deciso io. Ho visto metà tribuna esultare e pensavo avesse sbagliato, poi ho visto la panchina ed è andata bene”.

Infine sul possibile 4-3-3 e sull’impatto dei subentrati:

“Col Como non è facile giocare. Quando siamo andati sotto abbiamo rischiato il 2-0, ci ha salvato Maignan. Poi nel secondo tempo la partita è completamente cambiata”.

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