Il pomeriggio del Milan si è improvvisamente scurito a Firenze. Non per il risultato, ma per un infortunio che rischia di pesare più di quanto dica il punteggio. Niclas Füllkrug, arrivato da poco per dare peso e profondità all’attacco rossonero, ha lasciato il campo con una smorfia che non prometteva nulla di buono. Gli esami hanno poi confermato le sensazioni iniziali.
Stop improvviso per Füllkrug: cosa è successo
Il centravanti tedesco ha riportato una frattura a una falange del dito di un piede, conseguenza di un trauma diretto subito nel corso della gara contro la Fiorentina. Dal punto di vista clinico, lo staff sanitario del Milan ha parlato di infrazione della falange, una lesione che è stata immediatamente ridotta sul posto, direttamente a Firenze. Un intervento tempestivo, tutt’altro che secondario. Perché è proprio quella manovra a evitare complicazioni e ad accorciare sensibilmente i tempi di recupero.
Tempi di recupero: calendario alla mano
Le prime valutazioni indicano uno stop stimato attorno alle due settimane. Una finestra che, tradotta sul calendario, ha conseguenze immediate sulle prossime scelte tecniche. Füllkrug non sarà a disposizione per la trasferta di Como, mentre appare molto difficile immaginarlo in campo contro il Lecce a San Siro la domenica successiva. La data cerchiata in rosso, al momento, è quella del 25 gennaio, quando il Milan sarà impegnato all’Olimpico contro la Roma. Un rientro non scontato, ma il primo obiettivo realistico se il decorso procederà senza intoppi. La situazione verrà valutata giorno dopo giorno, senza forzature.
Un’assenza che pesa più del previsto
L’infortunio arriva nel momento meno opportuno. Füllkrug era stato inserito per aggiungere fisicità, riferimento centrale e soluzioni diverse a un reparto offensivo che spesso ha faticato a concretizzare. Anche per questo lo stop, seppur breve, obbligherà lo staff a rivedere rotazioni e gerarchie nelle prossime uscite. Non è un infortunio grave, ma è uno di quelli fastidiosi, che richiedono cautela. Perché accelerare, in questi casi, significa solo allungare i tempi. Il Milan incrocia le dita. Il calendario non aspetta, e gennaio, come spesso accade, presenta subito il conto.

