La posizione di Pervis Estupiñán non è più una certezza e il campo, nelle ultime settimane, ha chiarito più di qualsiasi analisi tecnica. Nelle gerarchie rossonere qualcosa è cambiato. In modo netto. Massimiliano Allegri oggi affida quella corsia a Davide Bartesaghi, scelta che fotografa un ridimensionamento evidente del laterale ecuadoriano. Non una rotazione fisiologica, ma un segnale preciso: affidabilità prima del nome.
La prova di Firenze, che doveva rappresentare un’occasione di rilancio, ha finito per acuire i dubbi. Prestazione fragile, letture difensive in ritardo, spinta offensiva mai realmente incisiva. Un copione che si ripete e che ha portato lo staff a interrogarsi sul reale peso del giocatore nel progetto tecnico.
Arrivato per gestire una successione pesante, quella di Theo Hernández, Estupiñán fatica a garantire continuità e personalità. E quando il confronto interno viene perso con un profilo più giovane e inesperto, il messaggio è chiaro. Al momento, in casa Milan, la fascia sinistra non è più una certezza ma un dossier aperto. E il tempo delle attenuanti sembra già finito.

