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Fiorentina–Milan 1-1, Nkunku salva i rossoneri nel recupero

La Viola passa con Comuzzo, poi il destro di Nkunku evita la sconfitta al Milan

3 min di lettura

Il Milan evita la sconfitta all’ultimo respiro, ma il pareggio del Franchi lascia più rimpianti che soddisfazioni. Finisce 1-1 contro la Fiorentina, con i rossoneri che riacciuffano la gara in pieno recupero grazie a un colpo di potenza di Christopher Nkunku. Un punto che tiene aperto il discorso classifica, ma che non basta per lanciare un vero segnale nella rincorsa all’Inter.

Fiorentina più intensa, Milan intermittente

La partita nasce su ritmi alti e resta tale per lunghi tratti. La Fiorentina di Paolo Vanoli approccia meglio, aggredisce sulle corsie e costringe il Milan a errori tecnici in uscita. I rossoneri, però, quando trovano campo, fanno male: l’asse Christian PulisicNiclas Füllkrug costruisce almeno tre occasioni nitide, tutte non capitalizzate.

È un Milan a fiammate, mai continuo. La Fiorentina è più compatta, più ordinata, e dà la sensazione di essere sempre dentro la partita.

L’episodio che sposta l’equilibrio

Nella ripresa, come nel primo tempo, la Viola riparte forte. Al 66’ arriva il premio: corner di Albert Gudmundsson, stacco imperioso di Pietro Comuzzo che sorprende la difesa rossonera. La palla bacia il palo e finisce in rete. Il Franchi esplode, il Milan incassa.

Massimiliano Allegri reagisce ridisegnando la squadra: cambi a raffica, assetto più offensivo, tutto sulle spalle della qualità individuale. Non sempre con ordine, ma con crescente pressione.

Nkunku, una frustata che salva il Milan

Quando la partita sembra scivolare via, al 90’ succede l’episodio che cambia il finale. Alexis Saelemaekers recupera palla sulla fascia, Youssouf Fofana verticalizza di prima e Nkunku scarica un destro violentissimo sul primo palo. Gol convalidato dopo check VAR, proteste viola comprese. È l’1-1 che gela Firenze e regala al Milan un pareggio pesante più per il morale che per la classifica.

Un punto che dice poco (e molto)

Il Milan resta imbattuto in trasferta, dato che continua a raccontare solidità lontano da San Siro. Ma la sensazione è che l’occasione fosse un’altra: riprendere terreno prima del posticipo scudetto. La Fiorentina, invece, conferma di essere squadra vera, organizzata, capace di competere anche senza dominare. Al Franchi finisce in equilibrio. Ma è un equilibrio che soddisfa più la Viola che i rossoneri.

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