Bufera nel finale di Milan-Genoa. Sotto la lente finisce Strahinja Pavlovic, accusato di aver compromesso il dischetto del rigore pochi istanti prima dell’esecuzione decisiva.
L’episodio arriva negli ultimissimi minuti: mentre Nicolae Stanciu si prepara a calciare, Pavlovic interviene sull’area del dischetto. Il tiro successivo finisce alto. Da lì scoppia la polemica. La condotta viene giudicata grave sul piano sportivo. Il paragone che circola è pesante: un déjà-vu che richiama il caso Maspero del 2001, quando un gesto analogo precedette l’errore di Marcelo Salas in un derby rimasto nella storia. In quell’occasione si parlò apertamente di antisportività.
La lettura dell’episodio è netta: a prescindere dall’errore dal dischetto, il Genoa sarebbe stato danneggiato. Sul piano regolamentare, si riapre il dibattito: espulsione e ripetizione del rigore sarebbero state misure coerenti? Il caso resta aperto e alimenta discussioni arbitrali e regolamentari. A San Siro, il finale non smette di far rumore.

