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Milan, difesa sotto osservazione: Tare guarda in Premier per l’innesto giusto

Da Gomez a Murillo, passando per Disasi: il club valuta profili funzionali per completare il reparto senza stravolgere l’equilibrio

3 min di lettura

Il Milan guarda il campionato dall’alto, con la tranquillità di chi sa di aver costruito basi solide. Secondo posto, a ridosso dell’Inter, difesa e attacco tra i migliori della Serie A. Massimiliano Allegri lo ripete da settimane: non servono colpi a effetto, servono uomini funzionali. E proprio su questo concetto si sta muovendo la dirigenza. In questo contesto prende forma la missione di Igli Tare, pronto a intensificare i contatti in Inghilterra per trovare il tassello giusto da inserire in un reparto che funziona, ma che numericamente resta corto per una corsa lunga e logorante.

Joe Gomez con la maglia del Liverpool
Joe Gomez con la maglia del Liverpool

Joe Gomez, l’idea che guarda all’esperienza

Il nome che torna con maggiore insistenza è quello di Joe Gomez. Il difensore del Liverpool piace per duttilità, struttura atletica e curriculum internazionale. Allegri lo considera un profilo affidabile, uno di quelli che può entrare in rotazione senza alterare equilibri già delicati. Il problema non è tecnico ma strategico. I Reds, al momento, non hanno aperto a una cessione vera e propria. Tare conta su un dettaglio non secondario: la volontà del giocatore, che cerca continuità e centralità dopo stagioni vissute più da comprimario che da titolare fisso. È su questo terreno che il Milan prova a fare leva.

Disasi
Disasi

Disasi, occasione più che priorità

Sul tavolo rossonero è finito anche il dossier Axel Disasi. Il centrale francese è ai margini del Chelsea e ha bisogno di rilanciarsi. Il suo nome circola tra intermediari e agenti come opportunità a costi contenuti, formula che a gennaio fa sempre gola. Allegri ha dato un via libera prudente: profilo interessante, ma non il primo della lista. Disasi rappresenta una soluzione di contesto, utile se altre piste dovessero raffreddarsi.

Murillo

Murillo, il profilo che accende la curiosità

C’è poi una suggestione che arriva dalla Premier meno esposta mediaticamente ma non per questo banale: Murillo del Nottingham Forest. Classe 2003, fisico, pulizia negli interventi e margini di crescita importanti. Tare lo segue con attenzione, anche se la strada è in salita: il Forest non ha necessità di vendere e valuta il brasiliano solo davanti a proposte economicamente rilevanti.

Strategia chiara, niente corse inutili

Il Milan non ha fretta, ma nemmeno vuole farsi trovare scoperto. La priorità resta un innesto che si integri subito nella macchina di Allegri, senza stravolgerne l’identità. Premier League come bacino principale, profili selezionati e trattative da maneggiare con cautela. Gennaio non sarà il mese dei fuochi d’artificio, ma delle scelte chirurgiche. Ed è esattamente ciò che Allegri chiede.

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