Vi ricordate di Samuele Dalla Bona? Il centrocampista dal fluido capello biondo che per uno scampolo di carriera ha incrociato il proprio destino con quello del Milan. Un amore mai sbocciato in un matrimonio durato pochissimo. Dalla Bona è tornato a parlare dalle pagine de La Gazzetta dello Sport e, tra i vari argomenti trattati, anche la fugace esperienza in rossonero.
Il personaggio
Dalla Bona era un centrocampista dinamico e dotato di buona tecnica, caratteristica che gli permetteva di ricoprire indistintamente i ruoli di mezzala e trequartista. Trasferitosi in giovanissima età al Chelsea, è proprio con i blues che si fece conoscere al pubblico del calcio internazionale. Il Milan decise di metterlo sotto contratto nell’estate 2002, ma l’esperienza in rossonero non riuscì mai a decollare, costringendolo a cambiare aria già al termine del primo anno. La carriera di Dalla Bona proseguì quindi tra Napoli e Sampdoria, tappe che segnarono il declino tecnico di un talento mai del tutto espresso, anche a causa di infortuni.
Il Milan e quell’amore mai sbocciato
L’ex centrocampista oggi ha 44 anni e può ripercorrere le tappe della sua carriera senza nascondere il rammarico per come è andata la parentesi al Milan. Definendola, col senno di poi, un errore. Eppure, l’avventura col Diavolo era iniziata con quella sensazione di sogno avverato tipica delle grandi storie. “Braida mi anticipò che sarebbe stato a Stamford Bridge per Chelsea-Fulham” – ricorda Dalla Bona – “Spinto dalla famiglia, dall’agente e dagli amici, accettai”. Dire di no al Milan di inizio millennio, in pratica una selezione dei migliori giocatori al mondo, era impossibile.
Nonostante l’entusiasmo, la parabola di Dalla Bona in rossonero iniziò a precipitare in una notte di Champions, sul prato del Bernabeu: “La sfida col Real mi segnò. Giocai un tempo, e male. Ancelotti mi schierò esterno destro, di fronte avevo Roberto Carlos che andava a tremila. Presi un giallo dopo un quarto d’ora e poi uscii. Era un test. Se l’avessi passato, allora ok, avrei continuato. Purtroppo, il calcio italiano è questa roba qui. Vieni giudicato subito”.
Campione d’Europa nonostante tutto
Al termine della stagione 2002/03, Dalla Bona collezionò 16 presenze in maglia rossonera, trovando la gioia del gol soltanto nella gara di ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia contro il Chievo. Nonostante lo scarso impiego, l’ex centrocampista può comunque fregiarsi del titolo di Campione d’Europa: “Vidi la finale con la Juve dalla tribuna”. Leader di quel gruppo era Paolo Maldini: “Ricordo una discussione tra Inzaghi e Sheva durante la rifinitura, si presero a male parole. Maldini si avvicinò e gli disse di fermarsi. Un capitano vero, mi ha sempre messo un po’ di soggezione, dico la verità”.

