Il Milan non ha alcuna intenzione di fermarsi. L’infortunio di Ardon Jashari, che resterà fuori per circa due mesi, ha complicato i piani di Massimiliano Allegri e della dirigenza rossonera. Con la possibile uscita di Ismaël Bennacer, seguito da diversi club turchi, la necessità di un rinforzo a centrocampo è diventata prioritaria.
Dopo aver piazzato colpi di spessore come Ricci, Modric e lo stesso Jashari, ora l’attenzione di Igli Tare si sposta su un nome sorprendente: Lorenzo Pellegrini.
Pellegrini, l’occasione che nasce dai dialoghi con la Roma
Secondo Calciomercato.com, il capitano giallorosso è stato proposto al Milan durante i colloqui tra i due club per la trattativa Dovbyk. Una pista che, inizialmente considerata suggestiva, sta prendendo consistenza.
Il contratto di Pellegrini scade nel 2026 e il suo ingaggio da circa 4 milioni netti a stagione rientrerebbe nei parametri economici del club di Via Aldo Rossi. A pesare, però, sarà la richiesta della Roma, intenzionata a non privarsi facilmente del suo leader.
Il profilo perfetto per Allegri
Allegri conosce bene le caratteristiche di Pellegrini e sa quanto la sua duttilità possa tornare utile. Trequartista, mezzala o regista all’occorrenza, il centrocampista romano garantirebbe tecnica, visione di gioco e leadership. Elementi che arricchirebbero una mediana già competitiva ma oggi falcidiata dagli imprevisti.
L’ostacolo principale resta economico: la Roma chiederà una cifra importante per il cartellino. Inoltre, diversi club europei stanno monitorando la situazione. Il Milan, però, ha dimostrato in questa estate di saper cogliere opportunità improvvise e di avere l’ambizione di riportarsi ai vertici in Italia e in Europa.
La sensazione è che l’infortunio di Jashari possa accelerare i tempi, spingendo la società rossonera a valutare concretamente l’affondo. La pista Pellegrini resta caldissima e, in questi ultimi giorni di mercato, non si escludono sorprese.