Sarà la Cremonese a inaugurare il cammino del Milan in campionato. Alla vigilia della sfida di San Siro, Massimiliano Allegri ha incontrato i giornalisti presentando la prima giornata e fissando i punti cardine della nuova stagione.
«Un gruppo che diventa squadra»
Il tecnico rossonero si è detto soddisfatto del lavoro svolto fin qui e del clima nello spogliatoio: «Sono molto contento dei ragazzi che ho trovato, un gruppo che sta diventando squadra. Domani ci attende una partita complicata: le squadre di Nicola sono sempre rognose».
Allegri ha ribadito l’importanza di viaggiare compatti: «Bisogna puntare sempre al massimo, evitando alti e bassi. Il nostro obiettivo è tornare in Champions League il prossimo anno».
Modric, Ibrahimovic e il nuovo centrocampo
Tra i nomi più citati dal tecnico c’è Luka Modric, il grande colpo del mercato estivo: «Tecnicamente parlare di Modric è inutile. Tocca la palla d’esterno più che d’interno, una rarità. Non ha la fisicità di dieci anni fa, ma si è dimostrato in ottime condizioni. Sarà utile sia in campo che nello spogliatoio».
Spazio anche a Ibrahimovic, sempre punto di riferimento: «Si è messo a disposizione ed è un valore aggiunto». Sul centrocampo, Allegri ha chiarito: «Tra Loftus-Cheek e Fofana possono arrivare 15 gol in stagione».
Obiettivi e scudetto
Il Milan non parte da favorito unico, ma è dentro il gruppo delle grandi: «Ci sono otto squadre che possono lottare: Inter, Roma, Fiorentina, Juventus e Napoli, che resta la vera favorita».
Sul piano tattico, l’allenatore ha sottolineato la possibilità di adattarsi alle caratteristiche: «L’importante è avere equilibrio. Leao ha fatto bene da centravanti, così come Gimenez. La differenza la fa lo spirito».
Ambiente e futuro
Un passaggio anche sul legame con la Juventus, appena concluso: «Non è stato un addio difficile, ho vinto una Coppa Italia e mi porto dietro tanti ricordi positivi».
Infine, l’appello al pubblico di San Siro: «Dobbiamo essere noi a conquistarli. Con le vittorie, il sostegno dello stadio ci darà una mano».