Milan, inizia il mercato in uscita: si punta a ricavare circa 150 milioni

Dopo aver effettuato qualche operazione in entrata, il mercato del Milan si concentra sulle cessioni: diversi giocatori non dovrebbero far parte del progetto tecnico rossonero e si sta cercando una soluzione per loro.

5 min di lettura

La sessione estiva del calciomercato è cominciata in grande stile per il Milan, che ha già effettuato due operazioni in entrata acquistando Gila e Goncalo Ramos, spendendo intorno ai 100 milioni di Euro. Prima di proseguire con altri acquisti, necessari e richiesti esplicitamente dall’allenatore, la dirigenza rossonera dovrà trovare una sistemazione a diversi giocatori della rosa che sono stati inseriti sul mercato. L’obiettivo è quello di ricavare da queste cessioni un bel gruzzoletto da riversare in nuovi innesti e fornire ad Amorim la squadra da lui richiesta.

Valigie in mano per Estupinan

Il primo calciatore a lasciare Milano dovrebbe essere Pervis Estupinan, con l’Aston Villa in forte pressing su di lui. Trattative in corso tra i club per limare le ultime differenze tra richiesta e offerta, trattandosi di un’operazione intorno ai 20 milioni di Euro richiesti dal Milan, mentre gli inglesi vorrebbero non superare i 18. Con il giocatore è già stato trovato l’accordo per il contratto grazie alla forte volontà del tecnico Unai Emery, che vorrebbe ritrovare l’ecuadoriano dopo averlo allenato al Villarreal.

Chi può lasciare il Milan

Sono diversi i giocatori che dovrebbero partire poichè non rispecchiano le caratteristiche del gioco di Amorim, ammesso che arrivino offerte valide. Il centrocampo si dovrebbe sfoltire con le cessioni di Fofana e Loftus-Cheek: il francese è completamente inadatto al tipo di centrocampo che vorrebbe comporre il tecnico, idem l’inglese a cui si aggiunge l’aggravante della sua condizione fisica instabile. Il Milan fa di loro una valutazione intorno ai 15-20 milioni, ma sarebbe disposto a trattare e valutare offerte leggermente inferiori pur di fare cassa.

Nello stesso reparto c’è anche Warren Bondo, su cui c’è l’interessamento dell’Udinese, club con cui i vertici rossoneri hanno già avuto dei colloqui a Casa Milan per la sua cessione. Il club friulano vuole il calciatore francese per rimpiazzare Atta, ceduto alla Fiorentina, e ha intavolato una trattativa col Milan che valuta il calciatore intorno agli 8 milioni.

In difesa si valutano le possibili cessioni di Terracciano e Tomori: sull’ex Cremonese c’è l’interessamento del Monza e un piccolo pensiero dell’Udinese, che ha preso informazioni sempre durante gli incontri a Milano, con i rossoneri che lo valutano 5 milioni di Euro. Tomori, invece, è stato messo nel mirino da Frank Lampard, attuale allenatore del Coventry City che è appena tornato in Premier League dopo 25 anni e vuole comporre una rosa di livello. Milan che non vorrebbe cedere il giocatore per una cifra inferiore ai 20 milioni, per questo bisognerà attendere una prima offerta concreta dal club inglese per capire la fattibilità dell’operazione.

Situazioni complicate per altri giocatori

Più complesso riuscire a trovare acquirenti per tre giocatori della rosa che non dovrebbero rimanere: il nome più chiacchierato dell’estate è quello di Rafa Leao, che si è messo autonomamente sul mercato dichiarando di voler cambiare squadra. Al momento, le uniche offerte arrivate sono dal Galatasaray e da qualche club arabo, ma il portoghese non apre a queste destinazioni, sperando in chiamate da club dei migliori campionati europei. Il caso di Leao rischia di diventare un problema serio per il Milan, che vorrebbe ricavare dalla sua cessione almeno 60 milioni di Euro da investire sul mercato.

Anche Gimenez e Bennacer sono dei casi delicati da trattare: il messicano ai Mondiali ha subito un infortunio che lo terrà lontano dal campo per almeno 2 mesi, complicando così il suo ipotetico addio. L’algerino, invece, percepisce un ingaggio elevato, circa 4 milioni di Euro, e per questo il Milan vuole assolutamente venderlo, ma non sembrano esserci club realmente interessati al calciatore, che negli ultimi anni ha avuto un notevole calo di rendimento.

Pubblicità