Milan, tre nomi per un solo ruolo: chi è davvero il vice Gonçalo Ramos ideale per Amorim

In caso di cessione di Gimenez, i rossoneri valutano Icardi, Keinan Davis e Nicolas Jackson: tre profili opposti per caratteristiche, ma solo uno sembra costruito su misura per i meccanismi tattici del tecnico portoghese

6 min di lettura

Non tutti i centravanti sono uguali, e questo vale doppiamente quando a dettare i criteri di scelta è un allenatore esigente come Ruben Amorim. Il Milan, secondo le ultime indiscrezioni di mercato, starebbe valutando diversi profili per cautelarsi in caso di cessione di Santiago Gimenez, e tra i nomi emersi figurano tre giocatori profondamente diversi tra loro: Mauro Icardi, Keinan Davis dell’Udinese e Nicolas Jackson del Chelsea. Età, esperienza, caratteristiche tecniche: nulla li accomuna, se non l’accostamento al club rossonero nelle ultime settimane.

La domanda giusta non è chi sia il più famoso

Se l’obiettivo reale fosse individuare un vice Gonçalo Ramos, il criterio di selezione non dovrebbe essere quello del nome più altisonante o del curriculum più ricco di trofei. La domanda corretta è un’altra, più tattica: quale di questi tre attaccanti si sposerebbe meglio con il calcio di Amorim? Perché nel sistema del tecnico portoghese il centravanti non è mai stato un semplice finalizzatore.

Cosa chiede Amorim al proprio numero nove

Chi ha seguito le squadre allenate da Amorim conosce bene il tipo di centravanti che pretende: il primo difensore della squadra, il punto di riferimento della manovra offensiva, uno degli elementi più coinvolti nelle rotazioni tra le linee. Il suo attaccante deve saper attaccare la profondità, pressare con continuità, dialogare con trequartisti ed esterni, muoversi fuori dall’area per aprire spazi agli inserimenti dei compagni. Non basta segnare: serve un giocatore disposto a sacrificarsi in un calcio estremamente dinamico.

Icardi, il bomber puro che dovrebbe fare i conti col sistema

Tra i tre nomi, Mauro Icardi resta probabilmente il centravanti più completo sul piano realizzativo. Il suo senso del gol non si discute: in area continua a essere uno dei migliori finalizzatori della propria generazione, bravo ad attaccare il primo palo e letale nei movimenti senza palla. Il problema comincia però fuori dai sedici metri. Il calcio di Amorim richiede una partecipazione costante alla costruzione della manovra, mentre Icardi ha sempre reso al meglio in sistemi pensati per esaltare la sua presenza in area più che il suo coinvolgimento nel gioco corale. Come alternativa di lusso potrebbe ancora incidere, ma rischierebbe di costringere il Milan a modificare il proprio modo di giocare ogni volta che sostituisse Ramos.

icardi

Keinan Davis, fisicità sì ma manca continuità sotto porta

Diverso il discorso per Keinan Davis, probabilmente il profilo più fisico dei tre. L’attaccante dell’Udinese sa far salire la squadra, vincere duelli, proteggere il pallone e lavorare spalle alla porta, qualità che lo rendono utile anche nella fase di pressing offensiva grazie al mix di forza e disponibilità al sacrificio. Il dubbio principale riguarda però la produzione realizzativa: nel corso della carriera Davis non ha mai garantito continuità sotto porta, un limite che pesa per una squadra con ambizioni di vertice. Come alternativa può risultare affidabile, ma difficilmente offrirebbe l’impatto che ci si aspetta da un vice titolare del Milan.

Jackson, il profilo che sembra ritagliato sulle richieste di Amorim

Guardando esclusivamente alle caratteristiche richieste dal tecnico portoghese, il nome che convince di più è quello di Nicolas Jackson. L’attaccante del Chelsea è tutt’altro che un centravanti d’area: ama partire largo, attaccare la profondità, venire incontro ai compagni e partecipare costantemente alla costruzione dell’azione. Corre molto, pressa con continuità, cambia posizione durante la gara e offre sempre una soluzione a chi ha il pallone. Non è ancora un finalizzatore impeccabile e sotto porta ha margini di miglioramento, ma il suo modo di interpretare il ruolo ricorda da vicino quello che chiedono gli allenatori abituati a dominare il gioco. Dal punto di vista tattico, sarebbe probabilmente il sostituto più naturale di Ramos.

Nicolas Jackson attaccante del Chelsea
Nicolas Jackson attaccante del Chelsea

La scelta più logica porta a Jackson

Se il Milan vuole costruire una rosa che rispecchi fedelmente l’identità tattica di Amorim, la selezione dovrebbe partire dal sistema e non dal nome. Icardi porterebbe esperienza e gol garantiti, ma obbligherebbe probabilmente la squadra ad adattarsi alle sue caratteristiche più che il contrario. Davis garantirebbe fisicità e generosità, senza però offrire certezze realizzative. Jackson, invece, rappresenta il compromesso più equilibrato tra qualità tecniche, atletismo e compatibilità tattica: giovane, con margini di crescita, e con quelle doti di mobilità e partecipazione al gioco che Amorim considera imprescindibili per il proprio centravanti.

Non sarebbe il nome più mediatico tra i tre, ma resta quello che meglio si sposerebbe con l’identità di gioco che il tecnico portoghese sta provando a costruire a Milanello.

Pubblicità