“Vogliamo giocare per vincere, anziché per non perdere.” Con questa frase, pronunciata da Gerry Cardinale, si chiude formalmente un percorso di riorganizzazione interna che il Milan aveva avviato il 25 maggio 2026, giorno in cui si era conclusa l’esperienza di Giorgio Furlani come amministratore delegato del club. Al suo posto arriva Massimo Calvelli, manager toscano già parte della galassia RedBird, che diventa il nuovo CEO rossonero mantenendo contemporaneamente i ruoli di CEO International di RedBird Development Group e Operating Partner di RedBird Capital Partners.
Un anno di osservazione prima della promozione
Non si tratta di un volto nuovo per la proprietà. Calvelli è entrato in RedBird lo scorso anno e da allora ha co-guidato l’investimento nel Milan insieme al partner David Castelblanco, entrambi con riporto diretto a Cardinale. È lo stesso patron rossonero a spiegare la logica della scelta: “Il modello RedBird prevede spesso che i nostri leader assumano un ruolo operativo diretto all’interno dei nostri investimenti più importanti, per garantire un’esecuzione ai massimi livelli, soprattutto nelle fasi di cambiamento e innovazione. Nel corso dell’ultimo anno Massimo ha dimostrato di saper interpretare con efficacia questo ruolo, integrandosi pienamente nella realtà di AC Milan.” Da oggi, aggiunge Cardinale, l’intera organizzazione potrà beneficiare della sua presenza a tempo pieno e del suo “senso di urgenza”.
Il mandato: una cultura della vittoria, dentro e fuori dal campo
Lo stesso Calvelli, nelle sue prime dichiarazioni ufficiali, ha usato parole che ricalcano fedelmente quelle della proprietà: “Il mandato ricevuto da Gerry è chiaro: riportare in AC Milan una cultura della vittoria e dei risultati, dentro e fuori dal campo, all’altezza della storia che questo Club rappresenta nel calcio europeo e dei suoi oltre 600 milioni di tifosi nel mondo.” Un mandato che il neo CEO descrive come una responsabilità da affrontare con “la massima serietà”, forte di un anno passato a stretto contatto con il senior management del club in tutte le sue funzioni — un’esperienza che gli ha permesso, dice, di maturare una conoscenza diretta di cosa vada migliorato e innovato.
La sintonia con Amorim già al lavoro
Tra i punti che Calvelli ha voluto sottolineare c’è il rapporto con il nuovo allenatore: si dice entusiasta di lavorare a stretto contatto con Rúben Amorim e il suo staff, già pienamente integrati e operativi in sintonia con l’attuale leadership dell’area sportiva. Un dettaglio che conferma come la rivoluzione rossonera stia procedendo su due fronti paralleli e coordinati: quello tecnico, con il portoghese in panchina, e quello manageriale, con Calvelli ora al comando della macchina dirigenziale.
Dal tennis professionistico a Milanello
Il curriculum del nuovo CEO racconta un percorso costruito interamente nello sport ad alto livello. Prima di entrare in RedBird, Calvelli è stato Chief Executive Officer dell’ATP dal 2020 al 2025, guidando una fase di trasformazione globale del tennis maschile professionistico. In precedenza aveva ricoperto ruoli di leadership internazionale in Nike, Wilson Sporting Goods e Amer Sports, dopo aver iniziato la propria carriera come atleta professionista.