Dopo quasi un mese di attesa, nella notte sono stati comunicati i nomi all’interno del nuovo organigramma del Milan: nessun direttore sportivo, nel senso stretto del termine, sostituito da un Responsabile del player trading (Hendrik Almstadt, ndr) e coadiuvato da altre figure della così definita Football Intelligence. Per Almstadt, che già faceva parte dei quadri dirigenziali, si tratta quindi di una nomina che lo esporrà maggiormente durante il calciomercato e che – al pari del nuovo amministratore delegato Massimo Calvelli – lo chiamerà a risolvere presto una delle grane ereditate dalla precedente gestione.
Allegri freme per rescindere
Il futuro di Massimiliano Allegri è virtualmente deciso da alcune settimane, ma non è ancora stato ratificato. L’annuncio dell’esonero, arrivato all’indomani della sconfitta contro il Cagliari nell’ultima giornata di campionato, è di per sé insufficiente a porre fine al rapporto tra il tecnico e il Milan, legati ancora da un anno di contratto. È per questo che non si è ancora accasato al Napoli, sebbene il flirt con i partenopei sia concreto. Il presidente De Laurentiis vuole ripartire da Max, ma occorre che prima rescinda l’accordo col Milan.
Ufficialità attesa a breve
L’indiscrezione delle ultime ore, rilanciata anche da La Gazzetta dello Sport, è che il club rossonero sia adesso pronto a discutere la rescissione e l’eventuale buonuscita da garantire ad Allegri, un tema che ha tenuto banco di recente. L’appuntamento tra il mister livornese e la dirigenza dovrebbe avvenire già nella prima parte della settimana e a stretto giro è attesa l’ufficialità. Una volta arrivata, Allegri diventerà ufficialmente il nuovo allenatore del Napoli, con cui ha già un accordo sulla base di 4.5 milioni per tre stagioni. Per le casse del Milan, invece, un risparmio di circa 7 milioni lordi.