A quasi un mese dall’intervento di Gerry Cardinale sulla dirigenza rossonera, il Milan non ha ancora riempito ufficialmente le caselle di direttore tecnico e direttore sportivo. Il tempo passa, il mercato è già entrato nel vivo, e il club ha un bisogno concreto e immediato: garantire piena operatività al nuovo allenatore Ruben Amorim. Lo riporta MilanNews.it, ricostruendo lo stato dell’arte di una ricerca dirigenziale che si sta facendo più complicata del previsto.
Le piste complicate e il ruolo crescente delle figure interne
Le candidature di Markus Krösche e Timmo Hardung restano oggi molto complicate da portare a termine, un dato che sta spingendo il club a guardarsi in casa propria. Stanno crescendo, infatti, le responsabilità interne di Jovan Kirovski e Bobby Gardiner, chiamati a iniziare la costruzione della squadra insieme al nuovo allenatore, in attesa che la situazione dirigenziale si sblocchi definitivamente.
Serve un dirigente “patentato”: Teti nei radar
Accanto a queste due figure interne, però, il Milan ha bisogno anche di un dirigente con un profilo più consolidato sul mercato internazionale. È per questo che è finito nei radar rossoneri Domenico Teti, ex direttore sportivo del Wolverhampton, con esperienze maturate sia in Italia che all’estero.
George Gardi, il nome che cresce di giorno in giorno
Il nome che negli ultimi giorni sta risuonando con più forza, però, è un altro: quello di George Gardi, come anticipato proprio da MilanNews.it. Il procuratore italiano, negli ultimi anni consulente del Galatasaray, ha lavorato su operazioni importanti e complicate come quelle di Victor Osimhen, Mauro Icardi, Leroy Sané e Dries Mertens, oltre ad aver intermediato in passato trasferimenti come quelli di Marek Hamsik al Trabzonspor e di Samuel Eto’o all’Antalyaspor.
Un curriculum che, secondo chi lo conosce, porterebbe in dote al Milan contatti, esperienza e soprattutto velocità nelle trattative, sia in entrata che in uscita: esattamente ciò di cui il club rossonero avrebbe bisogno in questa fase di stallo dirigenziale.
Ozek fermo, resta l’ipotesi interna fino a settembre
Al momento non risultano nuovi contatti con Devin Ozek, ex direttore sportivo del Fenerbahce ancora presente nella short-list di Cardinale e Calvelli. Resta inoltre uno scenario alternativo da monitorare con attenzione: il club potrebbe affidarsi temporaneamente a una soluzione interna, lasciando che Krösche e Hardung completino prima il mercato estivo con l’Eintracht, per poi far raffreddare gli animi e tentare un nuovo assalto a settembre.
Una strada percorribile, ma tutt’altro che semplice da gestire per un Milan che, intanto, deve continuare a muoversi sul mercato senza ancora un organigramma definito.