Niente attese, niente tempi morti. Ruben Amorim ha cominciato a prendere in mano il Milan chiamando personalmente i propri nuovi giocatori, ancora prima che la macchina rossonera si sia messa completamente in moto. Dopo l’esperienza complicata vissuta al Manchester United, il tecnico portoghese sa di non potersi permettere un’altra falsa partenza in un grande club, e nonostante lo stallo dirigenziale che ancora caratterizza il Milan, non ha intenzione di restare ad aspettare che ogni casella venga sistemata, con il rischio di perdere tempo prezioso nella programmazione della nuova stagione.
Le telefonate ai giocatori: priorità a Rabiot e Maignan
Nelle prime ore da tecnico rossonero, Amorim si è fatto consegnare da Marangon la lista dei numeri di telefono della squadra e ha iniziato a contattare i giocatori uno a uno, alternando chiamate e messaggi. Un primo approccio semplice nella forma ma significativo nella sostanza: presentarsi, illustrare una bozza della propria idea di calcio e capire lo stato d’animo del gruppo dopo quanto accaduto nel finale di stagione e nelle settimane successive. Tra i contatti considerati più importanti ci sarebbero quelli con Adrien Rabiot e Mike Maignan, chiamati direttamente dal tecnico per convincerli a restare al Milan e a fidarsi del nuovo corso tecnico. Non sono mancate attenzioni nemmeno per i giocatori attualmente impegnati al Mondiale, anche se Amorim, in questo caso, ha scelto di non forzare i tempi, consapevole comunque che il 13 luglio segnerà l’inizio della nuova stagione, appuntamento al quale vuole arrivare pronto sia dentro che fuori dal campo.

Non solo allenatore: Amorim vuole incidere sul mercato
C’è poi un aspetto che riguarda direttamente il proprio ruolo all’interno del club. Amorim ama definirsi manager, non un semplice allenatore: una definizione che ai tempi del Manchester United gli costò addirittura l’esonero, ma che al Milan potrebbe trovare un contesto diverso, capace di metterlo nelle condizioni di lavorare come meglio crede. In assenza momentanea di una struttura dirigenziale completa, il tecnico portoghese potrebbe infatti avere un peso importante anche nelle valutazioni tecniche e di mercato, e probabilmente dovrà averlo: il suo modello di calcio richiede profili precisi, giocatori intensi, intelligenti e duttili, caratteristiche che il club dovrà tenere in considerazione nelle prossime scelte.
Il fatto che RedBird gli abbia affidato un contratto triennale con opzione per una quarta stagione, del resto, racconta da solo quanto la proprietà consideri Amorim un pilastro non solo del presente, ma soprattutto del progetto futuro del Milan.