Francesco Camarda torna al Milan, dopo la stagione al Lecce dove ha messa a segno una sola rete, il Club di Via Aldo Rossi esercita il controriscatto fissato a una somma di poco superiore ai 500mila euro, come riporta su X Matteo Moretto. Nonostante sia sotto i riflettori da diversi anni, Camarda ha compiuto solamente 18 anni lo scorso 10 marzo: ha quindi tutto il tempo per rispettare le aspettative su di lui e far vedere perché fin da giovanissimo ha attirato l’attenzione dei tifosi rossoneri e non.
La stagione al Lecce
Camarda arriva nel Salento trascinandosi grandi aspettative: finalmente può essere centrale nel progetto di una squadra che lotta per la salvezza e che può dargli minuti e fiducia. L’addio di Krstović in direzione Atalanta a fine estate sembra dargli ancora più spazio; all’esordio in Coppa Italia, Camarda era entrato proprio al suo posto e aveva servito subito un assist a Kaba per il definitivo 2-0 contro la Juve Stabia. A inizio campionato gioca spesso titolare ma incide poco, venendo superato nelle gerarchie dal nuovo arrivato Nikola Štulić. Riesce comunque a trovare la sua prima e unica rete in Seria A il 28 settembre, nel match del Via del Mare contro il Bologna, dove pareggia i conti fissando il definitivo 2-2 al 94′. Dopo l’infortunio alla spalla di inizio gennaio, Camarda è tornato nelle ultime giornate di campionato per qualche scampolo di partita. Successivamente viene convocato dal CT Baldini per le due amichevoli della nazionale maggiore contro Grecia e Lussemburgo, subentrando dalla panchina in entrambe le occasioni

Prossima stagione: possibilità e prospettive
Il Milan della stagione 26/27 è ancora in fase di costruzione. Sarà il nuovo allenatore Rúben Amorim, insieme alla dirigenza, a valutare la gestione di Camarda, che resta uno dei giovani più promettenti del calcio italiano e va tutelato in quanto tale. Nelle 14 presenze in prima squadra nella stagione 24/25, Camarda non ha mai segnato, mostrando alcuni limiti fisici comprensibili per la sua giovane età. Ciò nonostante, ha fatto intravedere buoni colpi: i tifosi rossoneri più attenti si ricorderanno una galoppata contro l’Inter in un derby di campionato terminato 1-1, conclusa con un mancino di poco alto sopra la traversa.
La questione è quindi semplice: aggregare Camarda alla prima squadra e concedergli spazio nelle rotazioni, anche in vista della partecipazione all’Europa League, o mandarlo ancora in prestito per farlo crescere con un minutaggio probabilmente più elevato? I grandi club europei spesso lanciano in prima squadra i loro giovani talenti, concedendo loro spazio: potrebbe essere una strategia da replicare per trasformare queste promesse in futuri campioni.