Non c’è due senza tre: vale per il proverbio ed evidentemente anche per le prove di addio. O quantomeno è ciò che pensa Rafael Leao, che dal ritiro della nazionale è tornato a parlare della sua intenzione di lasciare il Milan in estate. “Ho già conquistato ciò che volevo con il Milan” – si apprende dalle dichiarazioni dell’attaccante a RT Portugal – “Non si sa cosa riserva il futuro, ma se dovesse succedere qualcosa me ne andrei da qua molto contento”.
Dichiarazioni che fanno riflettere
“Sono soddisfatto di aver contribuito a dare una mano al club e portarlo dove merita di stare”. L’intervento di Leao si conclude con una frase che lascia poco spazio ad interpretazioni, un po’ di più ai dubbi: davvero il portoghese pensa che la naturale collocazione calcistica del Milan sia tra il quinto e l’ottavo posto delle ultime due stagioni, con l’ambizione massima di qualificarsi in Champions? Se è così, povero Milan e, soprattutto, povera la sua credibilità agli occhi dei giovani!
Il dubbio che sia una strategia ben definita
Le parole di Leao fanno male ad un ambiente che di questi tempi vive nell’incertezza cosmica (e a tratti persino comica, ndr) ma, nelle ultime ore, sempre più tifosi hanno iniziato a pensare che facciano parte di un piano di auto svalutazione portato avanti dal giocatore, ben consapevole che sarà difficile trovare qualcuno sul mercato disposto a sborsare i 60 milioni richiesti dal Milan per assicurarsi le sue prestazioni. Rafa punta in alto, parlando di Liga e Premier League, ma sa bene che, al momento, le sirene provengono solo dalla Turchia e, forse, dal campionato arabo.
Rischio fuggi fuggi: come reagirà Maignan?
Ci si può interrogare su quanto possa essere strategico rilasciare simili dichiarazioni, ma la vera domanda è un’altra: siamo sicuri che Leao sia il solo ad avere certi pensieri? Il mondiale metterà in standby le voci di mercato per circa un mese, ma la sensazione è che, per assistere ad altri mal di pancia, sia solo questione di tempo. In quest’ottica, il caso più emblematico riguarda Mike Maignan: il francese era praticamente stato venduto dodici mesi fa, prima che Tare e Allegri si mettessero in mezzo all’operazione fino a farla saltare.
L’immenso lavoro diplomatico dei due ha poi portato al rinnovo di contratto del portiere fino al 2031, ma non basta a rasserenare i tifosi: cosa succederà nelle prossime settimane? Criptico il pensiero di Maignan a fine stagione, affidato ai canali social: “Un altro anno in cui i nostri obiettivi non sono stati raggiunti. Gioia e tristezza fanno parte della vita per atleti e tifosi del club. Prima o poi, il Milan risorgerà“.