Milan, Ibrahimovic nel mirino dei social: i tifosi lo hanno scaricato

Pioggia di critiche per il senior advisor di Redbird, ritenuto inadeguato e poco attento al bene del Milan

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C’era una volta Zlatan: attaccante straordinario, prestigiatore col pallone e leader maximo di qualsiasi squadra ambisse a vincere. La fama (pure da spaccone) lo ha sempre preceduto, la fame per il gol non lo ha mai abbandonato, ed è così che fisiologicamente si ritrovava ad essere capo popolo di tifoserie e addetti ai lavori. Proprio lui che, di indole, capo popolo non lo sarebbe affatto, ma si sa che il calcio concede mille attenuanti. C’era una volta, dicevamo, perché la sua reputazione agli occhi dei tifosi appare oggi cambiata: meno Zlatan e molto più Ibrahimovic, come quando inizi a chiamare per cognome l’amico con cui hai litigato.

Da diversi mesi ci si interroga sul ruolo dello svedese nelle dinamiche rossonere: formalmente è un consulente della proprietà, quindi esterno al Milan, ma in realtà più volte è stato coinvolto nelle attività del club. All’inizio della stagione 2024/25 è stato lui a presentare il nuovo allenatore Fonseca, così come è impossibile dimenticare le schermaglie dialettiche con Boban ai microfoni di Sky. Ibra prestava l’immagine e, almeno a parole, dettava la linea operativa dei rossoneri, fino a quando, forse per le ripetute gaffe, non si è deciso di proteggerlo dalla ribalta mediatica.

Le telefonate dello scandalo

La stagione appena conclusa era stata caratterizzata da un Ibrahimovic molto silenzioso, poi si è fatta largo la voce delle telefonate imprudenti ai giocatori. Una indiscrezione diventata scandalo, che ha dipinto il senior advisor come il sabotatore di Allegri e dell’obiettivo Champions League. La maggior parte degli appassionati rossoneri non ha preso bene la cosa, ma è solo all’indomani della debacle col Cagliari che la rabbia è deflagrata, ovvero da quando si è capito che lo svedese avrebbe avuto pieni poteri nella pianificazione del Milan che verrà.

Nel mirino della critica

I social sono completamente impazziti e nel mirino della critica è finito proprio Ibrahimovic: i commenti più ricorrenti ne mettono in luce l’inesperienza da dirigente, invitandolo ad andarsene. Prospettiva impossibile da realizzare, lo svedese ha investito soldi in Redbird e ambisce a un ritorno economico. Un altro aspetto che infastidisce riguarda i contenuti che lo stesso Ibra pubblica sui propri social: ora protagonista di spot pubblicitari, ora ospite in podcast, persino telecronista al mondiale con Fox Sports.

Quanti dubbi

Insomma, Ibrahimovic sembra tenersi impegnato con qualsiasi attività che non sia il Milan. Diversi utenti glielo stanno facendo notare, ma sono soprattutto gli osservatori del calcio a porsi interrogativi sull’effettiva utilità di una figura che, più che carismatica, sembra ancora ostaggio del proprio ego. Quando si vestono i panni di dirigente, effettivo o in pectore, si deve rispondere a precise responsabilità e mettersi a disposizione di qualcosa di più grande di se stessi. La domanda è se Ibrahimovic sarà in grado di farlo.

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