Il contropiano di Ibrahimovic spacca il Milan: spunta l’ombra di Arne Slot dietro l’asse con Rafaela Pimenta

Lo svedese si oppone ai pieni poteri per Rangnick e propone l'ex tecnico del Liverpool, spalleggiato dal direttore sportivo Ramon Planes. Ore decisive a Milano.

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La governance del Milan è scossa da una profonda frattura interna proprio nei giorni decisivi per la scelta della nuova guida tecnica. Mentre una parte della dirigenza spinge con insistenza per consegnare le chiavi del club a Ralf Rangnick nel ruolo di direttore tecnico, Zlatan Ibrahimovic si è messo di traverso per bloccare l’operazione. Lo svedese non è affatto convinto di concedere carta bianca al manager tedesco, intenzionato a decidere in totale autonomia ogni dinamica sportiva, comprese le nomine dell’allenatore e del direttore sportivo. Così l’ex attaccante ha deciso di presentare a Gerry Cardinale un piano alternativo che stravolge le ultime linee di mercato e porta direttamente in Inghilterra.

Il contropiano di Ibra prevede il clamoroso sbarco a Milano di Arne Slot, reduce dall’esonero sulla panchina del Liverpool, da affiancare al direttore sportivo spagnolo Ramon Planes. Dietro questa controffensiva, come rivelato dal Corriere dello Sport, si muove l’ombra di Rafaela Pimenta, l’avvocatessa brasiliana erede dell’impero di Mino Raiola e da sempre legatissima a Ibrahimovic. La super agente gestisce gli interessi sia del tecnico olandese che del dirigente ex Barcellona, e sta premendo per assecondare la corrente dello svedese, creando una vera e propria fronda interna rispetto a chi, invece, considera l’opzione tedesca come l’unica via per il rilancio della società.

La via che porta a Rangnick, d’altronde, ha già i suoi binari tracciati ma deve fare i conti con ostacoli non semplici. La prima scelta del professore tedesco resta Oliver Glasner, fresco vincitore della Conference League, che ha in agenda un incontro con i vertici di via Aldo Rossi per esporre i dettagli del suo credo tattico. La seconda opzione, rappresentata da Matthias Jaissle, è frenata da questioni puramente economiche: il tecnico è blindato dall’Al-Ahli e per liberarlo serve un indennizzo milionario che la proprietà americana vorrebbe evitare. Il braccio di ferro tra la linea di Ibrahimovic e quella dei sostenitori di Rangnick è arrivato al punto di non ritorno, e l’esito dei colloqui delle prossime ore stabilirà la fisionomia del club per i prossimi anni.

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