Il Milan accelera per la panchina: oggi il vertice segreto con Glasner, poi il casting con Jaissle e la suggestione Pochettino

Settimana spartiacque per il futuro del club rossonero, legato al sì di Rangnick: l'austriaco si presenta con i piani di mercato pronti, ma gli arabi blindano il tedesco e l'argentino resta alla finestra.

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I vertici societari del Milan hanno dato il via alla fase calda per la scelta della nuova guida tecnica, fissando per la giornata di oggi un incontro decisivo con Oliver Glasner. Come rivelato nell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, la dirigenza di via Aldo Rossi vuole stringere i tempi per colmare il vuoto in panchina e ha avviato una vera e propria maratona di colloqui internazionali. La mappa dei candidati si incrocia inevitabilmente con i destini dirigenziali del club: l’intera operazione è legata alla risposta di Ralf Rangnick, attesa entro domani, chiamato a decidere se accettare o meno il ruolo di direttore tecnico del nuovo corso rossonero.

L’appuntamento odierno con Glasner non è un semplice sondaggio esplorativo. L’allenatore austriaco si presenterà al tavolo delle trattative supportato da uno studio approfondito sulla rosa milanista, completato negli ultimi giorni insieme ai suoi collaboratori per presentare un piano dettagliato sui correttivi da apportare sul mercato. Il tecnico è reduce dal fresco trionfo in Conference League alla guida del Crystal Palace e, nonostante i forti ammiccamenti arrivati dal Bayer Leverkusen, considera l’approdo in Italia come la prima scelta per la propria carriera. La dirigenza rossonera vuole capire la fattibilità economica e tattica del suo progetto, sapendo che le alternative di spessore non mancano.

L’agenda del Milan prevede infatti un secondo step già pianificato prima del fine settimana, quando è in agenda un colloquio formale con Matthias Jaissle, l’altro profilo fortemente sponsorizzato da Rangnick. Portare via il tedesco dall’Arabia Saudita resta però un’impresa complessa: l’Al-Ahli non ha alcuna intenzione di privarsi del proprio allenatore e l’unico modo per sbloccare la situazione è il pagamento di una clausola rescissoria, un indennizzo pesante che si aggira tra i 6 e i 7 milioni di euro. Una cifra importante che costringe la proprietà americana a valutare con estrema prudenza ogni mossa.

Se la complessa architettura che prevede l’arrivo di Rangnick come direttore tecnico dovesse clamorosamente saltare nelle prossime ventiquattro ore, la dirigenza ha già preparato un piano alternativo di respiro internazionale. I fari sono accesi su Mauricio Pochettino, per il quale la società ha già effettuato i primi sondaggi per capire la disponibilità al trasferimento. L’allenatore argentino ha manifestato un gradimento totale per la destinazione e la prospettiva di lavorare a Milanello lo affascina, rimanendo in attesa che il club sciolga i dubbi sui quadri dirigenziali prima di sferrare l’attacco decisivo.

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