Il Milan ha chiuso una stagione travagliata e avara di soddisfazioni, ma se c’è una certezza da cui ripartire per ricostruire le ambizioni rossonere, quella ha la sagoma imponente di Strahinja Pavlovic. Il difensore centrale serbo, reduce dalla sua seconda annata a Milano, si è consacrato come uno degli elementi più positivi e continui dell’intera rosa, meritandosi la palma di calciatore più migliorato negli ultimi mesi. Insieme a leader del calibro di Maignan, Modric e Rabiot, il classe 2001 è stato uno dei pochissimi a tenere la barra dritta in un finale di campionato decisamente complicato. L’atteggiamento battagliero mostrato in campo, fatto di aggressività costante e di una generosità che a volte sfocia nel disordine tattico, lo ha reso un idolo indiscusso della tifoseria di San Siro, che in lui vede l’anima operaia e mai doma della squadra.
Proprio per questo motivo, la proprietà ha eretto un muro intorno al suo cartellino, considerandolo un punto fermo attorno al quale imperniare il nuovo progetto tecnico che la società si appresta a varare. Eppure, le dinamiche del calciomercato moderno non permettono sonni tranquilli e l’allerta resta altissima. Come riportato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, sul centrale difensivo si stanno allungando minacciose le ombre della Premier League. Le caratteristiche fisiche e l’esuberanza atletica del serbo sembrano scritte apposta per i ritmi del calcio d’oltremanica, e diversi club inglesi di prima fascia hanno già iniziato a prendere informazioni per capire la fattibilità dell’operazione.
La posizione ufficiale del club di via Aldo Rossi è improntata alla massima fermezza, ma l’esperienza insegna che di fronte alla potenza di fuoco economica delle società britanniche nessuno può ritenersi del tutto al sicuro. Se un club inglese dovesse decidere di affondare il colpo, presentando sul tavolo della dirigenza milanista una proposta economica considerata indecente, per i vertici del Milan diventerebbe terribilmente difficile pronunciare un no definitivo. I contatti sotterranei degli intermediari sono già partiti e le prossime settimane chiariranno se l’interesse della Premier si trasformerà in una vera e propria offerta scritta, capace di far vacillare i piani strategici per la difesa rossonera.