Il fallimento della rincorsa all’Europa più prestigiosa ha provocato un vero e proprio tsunami all’interno del Milan, abbattendosi senza sconti sui quadri dirigenziali e tecnici. La dolorosa sconfitta casalinga contro il Cagliari ha fatto da detonatore, spingendo la proprietà americana ad azzerare l’intera catena di comando con gli esoneri immediati dell’allenatore Massimiliano Allegri, dell’amministratore delegato Giorgio Furlani, del direttore sportivo Igli Tare e del capo degli osservatori Geoffrey Moncada. Una tabula rasa radicale, arrivata dopo mesi di prestazioni opache e tensioni striscianti, che lascia lo spogliatoio privo dei suoi storici punti di riferimento proprio mentre la squadra scivola nel limbo della prossima Europa League.
In questo clima di totale incertezza e rifondazione, la preoccupazione maggiore per i tifosi riguarda adesso la tenuta dei big in rosa, spaventati dal vuoto di potere. Come rivelato da un’indiscrezione del Corriere dello Sport, il portiere Mike Maignan ha iniziato a riflettere seriamente sul proprio futuro a Milano. L’estremo difensore della nazionale francese non ha nascosto la propria profonda amarezza per l’epilogo fallimentare della stagione sportiva, manifestando un malumore che rischia di trasformarsi nel preambolo di un clamoroso addio durante la sessione estiva del calciomercato.
Il calciatore ha preferito congelare ogni decisione definitiva, scegliendo la via della prudenza prima di compiere passi formali verso la cessione. Il portiere attende l’insediamento ufficiale del nuovo management e la presentazione del prossimo progetto tecnico per capire se le ambizioni del club coincideranno ancora con le sue. La palla passa ora nelle mani della proprietà di via Aldo Rossi, che dovrà muoversi a tempo di record per nominare i sostituti dei dirigenti licenziati e presentare al francese garanzie immediate, evitando che il blackout societario provochi la fuga del suo pezzo più pregiato.