Il paradosso Allegri: c’è l’intesa con il Napoli, ma il domino economico con il Milan blocca la firma

Il tecnico livornese ha definito l'accordo finanziario con De Laurentiis. I rossoneri risparmiano sul vecchio ingaggio, ma Cardinale fa muro sulla liquidazione d'uscita.

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Il matrimonio tra Massimiliano Allegri e il Napoli è ormai virtualmente celebrato, ma per formalizzare i documenti ufficiali serve prima sbrogliare una complessa matassa finanziaria sull’asse Milano-Capri. L’accordo progettuale ed economico tra l’allenatore toscano e il patron azzurro Aurelio De Laurentiis è stato blindato in ogni dettaglio nelle ultime ore, sancendo il ritorno in panchina del tecnico dopo il recente esonero. Eppure, come rivelato da un’indiscrezione della Gazzetta dello Sport, il passaggio definitivo all’ombra del Vesuvio è temporaneamente congelato a causa dei dettagli legati alla risoluzione contrattuale con il Milan, club che lo ha sollevato dall’incarico ma che lo ha ancora a libro paga.

La società rossonera si trova in una posizione contrattuale forte e ha già manifestato la disponibilità a mantenere l’allenatore sotto contratto fino alla naturale scadenza, fissata a giugno 2027. Il paradosso economico favorisce i conti del club di via Aldo Rossi: l’intesa raggiunta da Allegri con il Napoli sulla base di 4,5 milioni di euro a stagione permette infatti alla dirigenza milanista di dover corrispondere soltanto la differenza rispetto ai 5 milioni previsti dal vecchio accordo in rossonero. Si tratta di un esborso minimo da appena 500mila euro che fa sorridere le casse del club lombardo, alleggerito quasi totalmente da un fardello economico pesantissimo.

La trattativa per la risoluzione immediata si è però arenata su un’ultima, esplicita richiesta avanzata dall’entourage del mister livornese. Allegri ha infatti preteso il pagamento di una buonuscita per troncare definitivamente il legame prima del tempo, una condizione di fronte alla quale il proprietario del Milan, Gerry Cardinale, ha alzato un muro invalicabile. Il numero uno di RedBird non ha alcuna intenzione di sborsare un solo euro di liquidazione per un tecnico già esonerato e ormai promesso sposo di una diretta concorrente in campionato. I legali delle parti sono al lavoro per trovare un punto d’incontro e sbloccare la situazione, ma fino a quando il nodo della buonuscita non sarà sciolto, il via libera per la firma sul contratto azzurro resterà congelato.

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