L’avventura calcistica oltreconfine di Maximilian Ibrahimovic è giunta precocemente al capolinea, sancendo il suo imminente rientro in Italia. Il giovane attaccante svedese, figlio del celebre dirigente rossonero Zlatan Ibrahimovic, farà infatti ritorno al Milan dopo che l’esperienza vissuta con la storica maglia dell’Ajax non ha prodotto i risultati sperati. A lanciare la notizia nei giorni scorsi è stata la testata giornalistica olandese VoetbalPrimeur, la quale ha confermato come la dirigenza di Amsterdam abbia preso la decisione ufficiale di non esercitare il diritto di riscatto sul cartellino del calciatore, rispedendolo di fatto alla base al termine della stagione sportiva.
Il trasferimento in Olanda del talento classe 2006 si era concretizzato durante la sessione invernale di calciomercato, nel mese di gennaio, attraverso una formula di prestito con opzione di acquisto definitivo fissata a favore dei biancorossi. Il ragazzo si era guadagnato la chiamata internazionale grazie a un’ottima prima parte di stagione disputata nel campionato di Serie D con la maglia del Milan Futuro, formazione under 23 allora guidata in panchina da mister Massimo Oddo. Nelle sue 17 presenze complessive accumulate con la selezione giovanile milanista, il figlio d’arte era riuscito a mettere a referto un bottino personale di 5 gol e 4 assist, prestazioni che avevano convinto gli scout dei lancieri a tentare la scommessa.
Il salto nel calcio olandese, proprio nella stessa società in cui il padre diede inizio alla sua leggendaria carriera internazionale, non ha però sortito gli effetti desiderati, rivelandosi una parentesi quasi inconsistente per la crescita del ragazzo. Maximilian Ibrahimovic ha trovato pochissimo spazio nelle rotazioni tecniche, collezionando appena 76 minuti totali distribuiti in sole 4 partite ufficiali giocate con la formazione Under 21 dell’Ajax, durante le quali l’unico dato statistico rilevante è stato un cartellino giallo. Davanti a un rendimento così marginale, il club di Amsterdam ha scelto di non investire i 3,5 milioni di euro previsti dall’accordo per l’acquisizione del cartellino, costringendo il giovane svedese a pianificare il proprio futuro nuovamente all’interno del sodalizio milanese.